Russia, Putin ha vinto le elezioni con quasi il 90% dei voti. Non sono mancate le proteste

“Le elezioni sono state una farsa“, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller riferendosi al voto nell’Ucraina occupata

Vladimir Putin è stato rieletto presidente della Russia per altri 6 anni con l’87% delle preferenze, quando lo spoglio è arrivato al 99% delle sezioni, un risultato migliore di quello che ci si aspettava. Una percentuale ancora più alta di quella che si prevedeva di raggiungere. I dati sono riportati dall’agenzia ufficiale russa Ria Novosti. Con la vittoria, che non è mai stata messa in dubbio, Putin ha conquistato il suo quinto mandato, superando i 25 anni al potere di Stalin: Putin sarà al potere più a lungo di qualsiasi altro leader russo dai tempi di Caterina la Grande nel XVIII secolo“, sottolinea l’Agence France-Presse. Gli altri candidati, Nikolaj Kharitonov, Leonid Slutskij e Vladislav Davankov, hanno raggiunto circa il 3% delle preferenze, meno del 5/6% ipotizzato. Le votazioni si sono svolte anche nelle zone dell’Ucraina occupate dai russi. Gli Stati Uniti hanno commentato i risultati: “Queste elezioni non sono state ovviamente né libere, né corrette“. 

Le dichiarazioni dopo la vittoria di Putin

C’è chi si è subito congratulato con Vladimir Putin per la sua vittoria. I complimenti sono arrivati dal presidente cinese Xi Jinping, dal leader nordcoreano Kim Jong Un, dai presidenti di Honduras, Nicaragua e Venezuela e dai leader delle nazioni ex sovietiche dell’Asia centrale del Tagikistan e dell’Uzbekistan. Dagli Stati Uniti, invece, sono arrivati duri attacchi: “Le elezioni sono state una farsa“, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller riferendosi al voto nell’Ucraina occupata. “Gli Stati Uniti non riconoscono e non riconosceranno mai la legittimità o l’esito di queste elezioni farsa tenutesi nell’Ucraina sovrana come parte delle elezioni . “Non c’è male che non commetterà per prolungare il suo potere personale“, ha continuato. Il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha scritto su X: “Questo non è l’aspetto delle elezioni libere ed eque“.

Yulia Navalnaya
Yulia Navalnaya | EPA/HANNIBAL HANSCHKE – Newsby.it

Poche ore dopo la chiusura delle urne, Putin ha dichiarato durante una conferenza stampa presso il quartier generale: “Certo, abbiamo molti compiti davanti a noi. Ma voglio che sia chiaro a tutti: quando eravamo consolidati, nessuno è mai riuscito a spaventarci, a sopprimere la nostra volontà e la nostra autocoscienza. In passato hanno fallito e falliranno in futuro”.

La protesta “Mezzogiorno contro Putin”

La vedova di Navalny, Yulia Navalnaya, ha detto ai giornalisti di aver scritto sulla sua scheda elettorale il nome del marito. Alla domanda se avesse un messaggio per Putin, Navalnaya ha risposto: “Per favore, smettila di chiedere messaggi da me o da qualcuno per il signor Putin. Non potrebbero esserci trattative e niente con il signor Putin, perché è un assassino“. Domenica 17 marzo in migliaia si sono uniti alla protesta elettorale “Mezzogiorno contro Putin”, voluta proprio dall’oppositore del Cremlino morto il 16 febbraio. I russi si sono riuniti fuori dai seggi elettorali per esprimere il loro disappunto nei confronti del regime di Putin. Molti sostenitori di Navalny invece di recarsi al seggio sono andati a rendergli omaggio sulla sua tomba a Mosca, lasciando pensieri come: “Sei tu il nostro presidente”.

Alcune persone sono state arrestate per aver gettato antisettico verde o inchiostro nelle urne, altre per aver tentato di appiccare incendi.

Gestione cookie