Roma, Gualtieri: “La Capitale deve andare verso la democrazia”

Il candidato per il centrosinistra a Roma, Roberto Gualtieri, spera di arrivare primo al ballottaggio. Piazza del Popolo piena per Calenda

newsby Fabrizio Rostelli2 Ottobre 2021



Lavorerò con tutto il mio impegno per far rinascere Roma dopo questi anni di declino e di degrado. Roma deve essere una città più europea e che include le persone“. A dirlo è Roberto Gualtieri, candidato sindaco di Roma del centrosinistra, a margine dell’evento conclusivo della campagna elettorale a San Basilio.

Non faremo apparentamenti al ballottaggio, ma ci rivolgeremo agli elettori del M5S e di Calenda per votare la nostra proposta che ci sembra più in linea con la stragrande maggioranza di quell’elettorato” ha continuato Gualtieri. E ha aggiunto di essere “fiducioso” sul sostegno alla sua candidatura. “Ora dobbiamo arrivare forti al ballottaggio, dove vorrei arrivare primo“.

Roma, Gualtieri: “Inquietato dai fatti di Milano. Estrema destra sostiene Michetti”


Sono molto contento di questa chiusura di campagna elettorale in contemporanea in tutti i municipi” ha detto Gualtieri. “Volevo essere a San Basilio, un quartiere che ha sofferto tanto ma anche un quartiere dove sono nate tante lotte. Qui c’è un insediamento importanto della sinistra che abbiamo perso e che ora riconquisteremo“.

E ha continuato: “Siamo fiduciosi di arrivare primi al primo turno. Sappiamo che il centrodestra è forte e unito, ma ce la metteremo tutta perché non possiamo tornare indietro. L’Italia e Roma non possono tornare indietro“. Il candidato sindaco a Roma ha inoltre commentato la presenza dell’estrema destra nelle liste che sostengono Michetti. “Sono inquietato per quello che è accaduto a Milano, l’estrema destra è nelle liste che sostengono Michetti. Roma deve andare nella direzione della democrazia. Questa non è la stagione dei nazionalisti e dei populisti, è la stagione della democrazia, della solidarietà e dell’inclusione e per questo chiedo ai romani di votarmi“.

Roma, piazza del Popolo piena per la chiusura di Calenda. I militanti: “vinceremo”


La campagna elettorale si è conclusa ieri sera, primo ottobre, non solo per Roberto Gualtieri ma anche per Carlo Calenda. Piazza del Popolo si è riempita di persone che non hanno esitato a urlare e cantare per il proprio candidato e la sua squadra di consiglieri e presidenti. “Per il futuro auspichiamo di governare la città” hanno detto in molti. La piazza, però, è divisa per quanto riguarda il ballottaggio. Tutti sono conviniti che al secondo turno andrà lui.

Calenda: “Esito già scritto? Non è vero. Andremo al ballottaggio e vinceremo”


Non mi frega niente del sostegno della Lega, io voglio che siano i romani a votarmi“. A dirlo è Carlo Calenda, candidato sindaco a Roma di Azione, a margine dell’intervento di chiusura della campagna elettorale in Piazza del Popolo. “Quando le persone dicono che l’esito è già scritto, è scritto come non vogliono che sia”. E ha aggiunto: “Nel pd credo ci sia un po’ di nervosismo, ma a me non importa. Io tiro dritto, abbiamo fatto un lavoro strepitoso. Noi siamo una lista civica che verrà votata da tutti. Andremo noi e Gualtieri al ballottaggio e vinceremo“.

Giubileo, Calenda: “Propongo un commissario, ma dovrà essere il prossimo sindaco”


Io propongo un commissario per il Giubileo. Abbiamo un problema: presentarci con una città decorosa e pronta. Per questo abbiamo bisogno di una struttura commissariale che permetterà di ribaltare Roma. Il commissario dovrà essere il sindaco” ha detto Carlo Calenda. “Bertolaso non è interessato a cariche politiche. A Marino chiederò aiuto, una volta diventato sindaco. La storia del vicesindaco si è conclusa subito. Con Marino ho avuto modo di parlare e tante volte. Ho sentito anche il prefetto Tronca“.


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