Riforme, confronto tra le anime della maggioranza: il resoconto

Vertice a Roma fra i rappresentanti dei partiti della coalizione: si è parlato di Recovery Fund, ma non solo

newsby Redazione29 Settembre 2020



Continua il dibattito interno alla coalizione di maggioranza sulle riforme in generale e, in particolare, sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef), con riferimento alle misure per limitare deficit e decrescita del Pil. Le varie anime che compongono la maggioranza si sono confrontate in un vertice a Roma: tra gli argomenti di discussione, inevitabilmente, anche le modalità di utilizzo del Recovery Fund messo a disposizione dall’Unione Europea nel percorso denominato Next Generation Eu.

Bonafede (M5s): “Riforma fiscale punto fondamentale”

Nonostante gli attriti del post-elezioni, il Movimento 5 stelle sembra avere una direzione univoca tra i suoi componenti. Almeno è questo quanto traspare dalle parole di Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia e rappresentante pentastellato.

“In questo percorso, il punto fondamentale per il M5s è la riforma fiscale – ha detto Bonafede davanti ai cronisti, dopo la prima fase del vertice di maggioranza -. Non capisco perché stiamo parlando di ritardi per il Recovery Fund. Dobbiamo essere orgogliosi, non smettiamo un attimo di lavorare. È sbagliato parlare di altro, compreso del Mes“.

Misiani (Pd): Confronto utile e propositivo”


Anche dal Partito Democratico arrivano segnali di ottimismo. Antonio Misiani, viceministro dell’Economia, ha parlato infatti di confronto “utile e propositivo” sulle prossime riforme.

“È stata accolta la proposta di Zingaretti di far partire subito un tavolo sulla riforma fiscale – ha spiegato Misiani -: vogliamo un sistema equo che aiuti le famiglie con figli. Andiamo verso la costruzione di una Nota di aggiornamento che vedrà l’utilizzo delle risorse europee e nazionali per far ripartire l’economia del Paese. Confermiamo una riduzione inferiore alle due cifre del Pil. Non abbiamo discusso di Mes”.

Marattin (Italia Viva): “La Nadef non va spostata troppo”


Se da 5 stelle e Dem arrivano segnali positivi, Italia Viva invita invece a far presto sulla Nadef per poter avviare le riforme. “Una corretta programmazione finanziaria impone di non fare le cose di fretta, e per non fare le cose di fretta serve che la Nadef questa settimana venga varata con il consenso politico necessario – ha affermato Luigi Marattin, capo delegazione del partito fondato da Matteo Renzi -. Bisogna tenere insieme le esigenze di non spostare troppo la Nadef, altrimenti si accavallano tutte le tappe susseguenti”.

“La discussione è su quale traiettoria di deficit fare da qui al 2023 – ha aggiunto Marattin -. Non se ne è parlato specificamente oggi ma è chiaro che quello delle risorse del Recovery Fund è un tema. La Nadef è la cornice, il disegno è il documento programmatico di bilancio, le pennellate sono la legge di bilancio“.


Tag: Italia VivaM5sNadefPdRecovery FundRiforme