Pubbliche Amministrazioni, via alle assunzioni: personale attuerà Pnrr

Pubbliche Amministrazioni che, come spiega il ministro Brunetta, vedranno un turn over dei dipendenti dopo circa 12 anni. I concorsi funzioneranno così

newsby Marco Enzo Venturini5 Giugno 2021


Novità per le Pubbliche Amministrazioni, con nuove assunzioni messe in agenda dal Governo in strettissima relazione al Recovery Plan. I nuovi dipendenti statali, infatti, avranno il compito specifico di coordinare, attuare e controllare il Pnrr. Avranno un contratto a tempo determinato e saranno scelte con concorso rapido, dopo un solo esame orale.

In cosa consiste il decreto sulle Pubbliche Amministrazioni

È stato il Consiglio dei ministri a dare il via libera al decreto legge per il reclutamento nelle Pubbliche Amministrazioni. Il tutto sarà reso operativo con procedure semplificate per i concorsi. E a inquadrare il tutto è stato il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in conferenza stampa.

Abbiamo approvato il decreto per il capitale umano delle Pubbliche Amministrazioni. Come rafforzare i tecnici, i funzionari, i dirigenti, gli ingegneri, i burocrati che dovranno attuare il Piano nazionale di ripresa e resilienza“, ha spiegato il ministro Brunetta. Che ha poi sottolineato come l’operazione rappresenti “una ventata di modernità, di novità, di rafforzamento della nostra pubblica amministrazione“.

Come cambiano gli uffici e la situazione smart working

Fondamentale anche un riciclo del personale nelle Pubbliche Amministrazioni. Brunetta lo ha spiegato senza giri di parole: “Veniamo da 12 anni di blocco da turn over. Il turn over ora riprenderà al 110% e in alcuni settori anche di più, come nella sanità. Si potrà ri-iniziare con la contrattazione del secondo livello, per cui se si fa un’operazione di efficienza“.

Brunetta ha quindi inquadrato la situazione dei singoli settori delle Pubbliche Amministrazioni. “Abbiamo messo durante il lockdown in lavoro da remoto la quasi totalità, tranne la sanità e l’assistenza. Ci siamo inventati il cosiddetto smart working, nel primo periodo di lockdown duro. Una volta superata quella fase abbiamo regolato lo smart working al 50% e 50%. Uno o due mesi fa, con il piano di vaccinazione, il tetto del 50% è stato superato. Ho cancellato questo obbligo, che ora non c’è più. Se non l’organizzazione dei singoli uffici decisa dai dirigenti. Ma garantendo la soddisfazione dei cittadini“.


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