Sanità Lombardia, Fontana: “Cambio al vertice non mi preoccupa”

[scYT IdVideo=”RJHuYxxP32Y”]

“Cambio al vertice sulla sanità? Non on mi preoccupa assolutamente”, ha commentato il presidente della Regione Lomabrdia, Attilio Fontana, a proposito del cambioal vertice della dirigenza della sanità lombarda, dopo l’addio di Giovanni Pavesi, il direttore generale dell’assessorato al Welfare che approderà all’Aifa. “Saluto il dottor Pavesi che ha svolto un lavoro egregio, evidentemente è un ruolo che ritiene estremamente attrattivo e quindi auguri per il nuovo lavoro – ha concluso -. Arriverà un nuovo dirigente, che conoscerà sicuramente la situazione della nostra Regione”, ha dichiarato sempre Fontana, a margine di una convegno sull’intelligenza artificiale. “Nomi? Per adesso non ce ne sono”, ha concluso.

“Intelligenza artificiale grande opportunità per sburocratizzare”

[scYT IdVideo=”PuvDwaUK5rY”]

A margine del convegno ‘L’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione: opportunità e rischi’, a Palazzo Pirelli, Fontana ha definito l’Ia “una grande opportunità, qualcosa che può essere ben spesa per sburocratizzare e per utilizzare al meglio quella quantità di dati immensi che abbiamo. Credo che l’unico difetto dell’intelligenza artificiale è che abbiamo iniziato a parlarne troppo tardi, perché ormai fa già parte della realtà della nostra vita. – ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia – Ma non si sono ancora predisposte quelle regole , quelle indicazioni, quei limiti all’interno della quali deve essere utilizzata”.

“Noi da sempre vicini alla famiglia di Luca Attanasio”

[scYT IdVideo=”JBgius1oKWw”]

“La nostra vicinanza alla famiglia di Luca Attanasio l’abbiamo sempre dimostrata. Abbiamo sempre manifestato la nostra solidarietà, per quello che è stato un dramma che non avrebbe dovuto né potuto realizzarsi, se ci fossero state un minimo di preparazione e di attenzione”, ha poi affermato Fontana.

Milano Cortina, Fontana: “Proteste ci saranno sempre”

[scYT IdVideo=”R7igW_nDzYg”]

Il presidente di Regione Lombardia ha poi risposto a una domanda riguardante i ritardi e alle proteste ambientaliste sulle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, che la scorsa notte hanno portato alcuni attivisti a esporre striscioni di contestazione in via Melchiorre Gioia a Milano. “L’unica cosa seria è il fatto che il Cio abbia questo atteggiamento. Sulle proteste in questo paese si fanno comitati su tutto ciò che deve essere fatto. Se non va bene un’Olimpiade che è la massima rappresentazione dello sport, nella quale non abbiamo fatto praticamente nulla di nuovo salvo la pista da bob, un’Olimpiade che è stata definita dal Cio medesimo ‘la più sostenibile della storia delle Olimpiadi’, non si puo’ neanche reagire a queste affermazioni. Vadano avanti a contestare”, ha affermato Fontana.

Protesta agricoltori, Fontana: “Non possiamo sostituirci a Bruxelles”

[scYT IdVideo=”TuR8Wao2U2M”]

Fontana ha anche commentato l’incontro avvenuto ieri tra i rappresentanti dei lavoratori agricoli e la Regione. “Noi possiamo metterci l’impegno, la volontà e la condivisione, ma non possiamo sostituirci all’Europa per prendere queste decisioni. Più che impegnarci, ed è quello che facciamo da anni, altro non possiamo fare. Non so perché non siano stati soddisfatti, evidentemente non gli si può dare tutto quello che vogliono subito”.

Ilaria Salis, Tajani: “Il Governo non ha il potere di liberare chi è detenuto all’estero”

[scYT IdVideo=”XZDLB04uK9E”]

Nel corso di un punto stampa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato della situazione di Ilaria Salis, la docente italiana detenuta in Ungheria da quasi un anno. “Bisogna conoscere il diritto: noi non dobbiamo appoggiare nulla. Gli arresti domiciliari in Italia va benissimo ma li deve concedere l’autorità giudiziaria ungherese. La richiesta non la deve fare il Governo italiano ma il loro avvocato. Il nostro compito è quello di dire che deve essere rispettato il diritto di ogni detenuto. I domiciliari in ambasciata? È territorio italiano, è la stessa cosa. L’ambasciata ha fatto tutto ciò che poteva fare. Noi non lasciamo da solo nessuno dei 2405 italiani detenuti all’estero. Liberare un detenuto non è compito nostro all’estero, non possiamo farlo. (Governo non ha potere di liberare detenuto all’estero). Non possiamo riportarla in Italia, possiamo dire che se verranno dati gli arresti domiciliari li potrà fare in Italia. Abbiamo criticato com’è stata trattata in aula giudiziaria. Non è compito nostro unirci alla richiesta di domiciliari. Incontrare Roberto Salis? Se vorrà io non ho mai posto limiti“, ha spiegato Tajani.

Ilaria Salis, Tajani: “Marò? Caso giuridicamente diverso, reato era in territorio italiano”

[scYT IdVideo=”83FiTng1PC4″]

Tajani ha poi spiegato perché il caso di Ilaria Salis è giuridicamente diverso da quello dei Marò. “Avevano eventualmente commesso un reato in territorio italiano, non straniero. Avevano sparato nell’esercizio delle loro funzioni mentre scortavano un mercantile italiano. È un caso diverso, il fatto è accaduto in acque internazionali. Non c’entra niente come caso dal punto di vista giuridico. Ricordo che il Governo italiano ha riportato in Italia Alessia Piperno che stava in condizioni carcerarie peggiori dato che era in stato di fermo. Questo Governo ha permesso a Zaki di tornare in Italia. Ogni polemica è pretestuosa“, ha concluso Tajani.

Ti potrebbe interessare anche questo articolo: Quali sono le condizioni dei prigionieri nelle carceri ungheresi?

Von der Leyen proporrà il ritiro della proposta di regolamento sui pesticidi

[scYT IdVideo=”IpHhzClGwOU”]

I nostri agricoltori meritano di essere ascoltati. So che sono preoccupati per il futuro dell’agricoltura e per il loro futuro, ma sanno anche che l’agricoltura deve passare a un modello di produzione più sostenibile, in modo che le loro aziende rimangano redditizie negli anni a venire“. Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, nel suo intervento alla Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, annunciando che proporrà al collegio dei Commissari “il ritiro della proposta legislativa sui pesticidi. Il regolamento “diventata un simbolo di polarizzazione. Una nuova proposta, più matura“, verrà presentata in futuro.

Agricoltori, von der Leyen: “Servono veri incentivi, oltre la semplice perdita di rendimento”

[scYT IdVideo=”frjpuDju-ok”]

Von der Leyen ha anche dichiarato che “gli agricoltori svolgono un ruolo fondamentale nella filiera e devono essere retribuiti in maniera dignitosa e adeguata per questo. Diamo già un grande sostegno a questo settore con il bilancio europeo. I soldi contano, ma non sono tutto. Le risorse umane sono fondamentali per tenere alti i livelli dei raccolti. Il terreno fertile è sempre stato la spina dorsale del sostentamento di un agricoltore. Ma oggi, in Europa, dal 60 al 70% dei suoli versa in cattive condizioni. Possiamo invertire queste tendenze. E molti agricoltori stanno facendo proprio questo. Ma dobbiamo fare di più. Una protezione efficace della natura deve offrire incentivi generosi per intervenire“. Ha aggiunto che “gli agricoltori hanno bisogno di qualcosa che valga la pena dal punto di vista economico, per adottare misure di miglioramento della natura. Forse non siamo stati convincenti con i nostri argomenti. Servono veri incentivi, che vadano oltre la semplice perdita di rendimento. I sussidi pubblici possono fornire questi incentivi. Insieme ad etichettature premium, ad esempio, in collaborazione con rivenditori e trasformatori. La conservazione della natura può avere successo solo se passa da un approccio bottom-up, dal basso verso l’alto, e basato sugli incentivi“.

Agricoltori, von der Leyen: “Vanno ascoltati e rispettati. Serve creare fiducia”

[scYT IdVideo=”Tz-BLq_ux7g”]

Gli agricoltori sono i primi in fila ad avvertire gli effetti del cambiamento climatico. La siccità e le inondazioni hanno distrutto i raccolti e minacciato il bestiame. Gli agricoltori stanno sentendo l’impatto della guerra russa. Inflazione, l’aumento del costo dell’energia e dei fertilizzanti. Tuttavia, lavorano sodo ogni giorno, per produrre il cibo di qualita’ che mangiamo. Per questo, dobbiamo loro apprezzamento, ringraziamento e rispetto“, ha dichiarato von der Leyen nel suo intervento in sessione Plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo. “È vero: i problemi si sono intensificati negli ultimi anni. I nostri agricoltori meritano di essere ascoltati. So che sono preoccupati per il futuro dell’agricoltura e per il loro futuro, ma sanno anche che l’agricoltura deve passare a un modello di produzione più sostenibile, in modo che le loro aziende agricole rimangano redditizie negli anni a venire. E vogliamo assicurarci che gli agricoltori rimangano in plancia di comando“, ha aggiunto. “Dobbiamo fare insieme una diagnosi dell’attuale situazione, condividendo idee, parlandone e sviluppando ipotesi di lavoro futuro. Dobbiamo andare oltre un dibattito polarizzato e cercare di creare fiducia“, ha aggiunto.

“Prima revisione del bilancio pluriennale, ottimo risultato”

[scYT IdVideo=”g1_N4YKZwsU”]

La presidente della Commissione europea ha parlato anche della prima revisione del bilancio pluriennale, che è stata approvata dal Consiglio europeo straordinario. “Conferma le priorità presentate dalla Commissione a giugno. Sono molto soddisfatta di aver ottenuto l’80% dei finanziamenti richiesti. Abbiamo dovuto fare scelte difficili, ma abbiamo ottenuto un ottimo risultato. Ora saremo in grado di intensificare la lotta all’immigrazione irregolare e di proteggere meglio le nostre frontiere esterne. Ora abbiamo i mezzi per impegnarci ancora di più con i Paesi del vicinato meridionale e sono molto contenta che il piano di crescita per i Balcani occidentali abbia ora una solida base finanziaria. Saremo anche in grado di migliorare la nostra risposta ai disastri naturali negli Stati membri e alle crisi umanitarie, ad esempio a Gaza“, ha concluso von der Leyen.

Il leader della rivolta dei trattori Calvani: “Manifestazione si fa, lunedì l’annuncio”

[scYT IdVideo=”vwt-8u6gboU”]

In seguito all’incontro in questura a Roma per la manifestazione della prossima settimana, Danilo Calvani, leader degli agricoltori impegnati nella protesta con i trattori, ha parlato degli ultimi sviluppi ai nostri microfoni. “Siamo appena usciti dalla questura, la manifestazione si farà. Lunedì sera dopo l’incontro con la questura perché ci sono altri sopralluoghi da fare ma si farà. Comunicheremo la data lunedì sera dopo le 5. In Italia non faremo come a Bruxelles, non l’abbiamo mai fatto. Questo ci ha permesso di arrivare a Roma. Le politiche Green sono devastanti per il nostro settore. Non tanto come concetto interno ma come politiche che ci impediscono di produrre. Ma non fermano il libero mercato che porta la merce in Europa. Il Green coridor fatto da vari governi con i paesi del nord africa. La Coldiretti non ci rappresenta più, questa classe dirigente andrebbe azzerata. Lollobrigida ha fatto governare la Coldiretti, fa le dichiarazioni che fanno loro. Il mondo agricolo però si è ribellato“, ha spiegato.

Agricoltori, continuano le proteste con i trattori al casello di Orte (Viterbo): “Abbandonati da Ue”

[scYT IdVideo=”gOHgu0QC2sc”]

Intanto continuano le proteste degli agricoltori in tutta Europa. Al casello autostradale di Orte (Viterbo) questa mattina centinaia di agricoltori si sono radunati per far sfilare i trattori bloccando il traffico in segno di protesta. Al centro delle critiche le politiche europee della PAC (Politica Agricola Comune) sui terreni incolti, attaccata aspramente dai manifestanti: “L’agricoltura italiana si è svegliata: sta avvenendo un fatto storico, gli agricoltori uniti per la prima volta nella storia. Andremo a Roma settimana prossima tutti assieme. Oggi l’Europa è quella delle lobby, bisogna ricostruire un’Europa dei popoli. Il problema degli ultimi tempi è che è sempre più difficile e costoso produrre. È complicato credere in un sistema che tutela sempre più i grandi produttori di massa e quelli locali vengono messi da parte“, raccontano alcuni di loro.

 

Sgarbi: “Mi dimetto da sottosegretario alla Cultura”

Vittorio Sgarbi si dimette da sottosegretario alla Cultura: questo è ciò che è stato annunciato dallo stesso critico d’arte dal palco dell’evento La ripartenza – liberi di pensare organizzato da Nicola Porro: “Comunico ai giornalisti, che se lo potevano aspettare, che mi dimetto da sottosegretario con effetto immediato. Scriverò una lettera alla Meloni. Io sono solo Vittorio … Leggi tutto

Agricoltori, Barelli: “Le proteste nascono da un ambientalismo politicizzato”

[scYT IdVideo=”kq_hvEzT-4k”]

Le proteste degli agricoltori nascono da quelle portate avanti dalla Germania perché il governo tedesco ha tagliato i contributi sul gasolio agricolo. Nonostante tutto, c’è un problema in Europa che è l’ambientalismo politicizzato che ha messo in crisi la filiera dell’agroalimentare“. Così il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, intercettato fuori Montecitorio. “Bandiere della Coldiretti a Bruxelles durante le proteste? Io non parlo dell’organizzazione ma le cose in Italia e la nostra posizione in Europa sono molto chiare“, ha continuato.

Europee, Barelli: “Con Orban nei Conservatori, nessuna sterzata a destra da parte loro”

[scYT IdVideo=”GMAc09g4K3g”]

Barelli ha poi parlato delle elezioni europee, soffermandosi in particolare sull’intenzione di Viktor Orbán di entrare nei Conservatori europei. “Orbán ha dichiarato di entrare nei Conservatori europei dopo le votazioni? La nostra premier lo conserverà in maniera adeguata e lo indirizzerà a linee comuni, visto che i Conservatori dialogano con la commissione europea e con il PPE. Se servirà per contenerlo, noi saremo molto felici. Non credo che ci sia una sterzata ancora più a destra dei Conservatori europei, anzi credo il contrario: c’è un avvicinamento sia alle posizioni di Giorgia Meloni che a quelle di Von Der Leyen e Metsola. Credo che sia un preludio per mettere Orbán sulla giusta carreggiata“.

Lavoro, Zuppi: “Combattere il precariato e che ci sia lavoro buono”

[scYT IdVideo=”dXLIdD2ANZA”]

Nel corso del XIV congresso generale del Movimento cristiano dei lavoratori, svolto presso l’Hotel Ergife Palace di Roma, il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi ha parlato della situazione lavorativa in Italia. “Ci sono troppe disuguaglianze, se non le vediamo non vuole dire che non ci sono ma che ci siamo abituati. I working poor sono sempre di più. I dati Caritas recenti ricordano che sempre più persone che lavorano si rivolgono agli sportelli per chiedere un aiuto. Persone che non riescono a sostenere la propria famiglia a causa di stipendi troppo bassi e a volte a causa di contratti precari. Si pensa che le disuguaglianze siano normali. Se poi diventano teorie economiche, con formule e geometrie che fanno pagare chi rimane indietro: questo è contrario alla giustizia sociale della chiesa. Provare a combattere il precariato e utilizzare un momento così importante di piano che guarda al futuro perché ci sia lavoro e un lavoro buono. E un lavoro che rimetta in funzione il cosiddetto ascensore sociale che pare sia guasto da un po’ di tempo“.

Immigrazione, Zuppi: “Non dobbiamo solo accogliere ma anche aiutare a far restare”

[scYT IdVideo=”ONGZEwNwt7g”]

Zuppi ha poi parlato dell’immigrazione. “Dobbiamo fare qualcosa in più per accogliere i nuovi italiani. Accoglienza è anche fornire una casa, insegnare i doveri ma facendo sentire il diritto ad un legame e ad un posto. Una formazione alla vita per chi non ha madri e padri e non sentirsi uno straniero. Se poi è un minore accompagnato quante difficoltà. Non dobbiamo solo aiutare ad accogliere ma anche a far restare, i nostri circoli devono costruire una nuova vita comunitaria che oggi è quasi inesistente. A Milano un nucleo familiare è composto da una persona ogni due nuclei. Dobbiamo ritessere le comunità“, ha dichiarato Zuppi.

Agricoltori, la protesta arriva di fronte al Parlamento europeo

[scYT IdVideo=”MBLDAT8_60k”]

Migliaia di agricoltori si sono radunati a Bruxelles per protestare contro le politiche europee in occasione del Consiglio europeo straordinario. I manifestanti sono arrivati con i trattori fino a Place du Luxembourg, di fronte al Parlamento europeo, dove hanno acceso dei roghi e tirato dei petardi. La città è blindata, la polizia ha utilizzato gli idranti contro chi stava lanciando oggetti. “Questa non è l’Europa che vogliamo” lo slogan scandito anche in italiano. Presente uno striscione della Coldiretti.

Agricoltori, Panza (Lega): “Manifestazione data dall’esasperazione per assurdi provvedimenti Ue”

[scYT IdVideo=”otqyIz0rfZQ”]

La manifestazione di oggi è data dall’esasperazione di contadini, allevatori e agricoltori di tutta Europa che vedono la Commissione europea e la maggioranza del Parlamento adottare dei provvedimenti assurdi, folli, che stanno minando la produzione agricola dell’intera Unione europea“. Lo sostiene l’eurodeputato della Lega Alessandro Panza, che oggi ha preso parte alla protesta.  “Non riesco ad immaginare un altro modo per far capire dentro i palazzi che i nuovi provvedimenti, soprattutto quelli che stanno all’interno del Green Deal, devono essere rivisti ascoltando i ceti produttivi in agricoltura. Sosteniamo gli agricoltori: andate avanti, noi ci siamo“, ha aggiunto.

Agricoltori, Cirio (Piemonte): “Manifestazione positiva. Tema agricoltura anche in plenaria CoR”

[scYT IdVideo=”49-AUHyaXCY”]

Valuto positivamente – la manifestazione di migliaia di agricoltori europei che si tiene oggi in Place du Luxembourg, davanti al Parlamento europeo di Bruxelles – anche io sono qua, ho approfittato della concomitanza con la Plenaria del Comitato europeo delle Regioni in cui, proprio nella seduta di oggi, riporteremo anche questo tema“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, circondato da manifestanti di tutta l’Ue e dai rappresentanti di Coldiretti. “È giusto mobilitarsi quando c’è il rischio che prevalgano certe ideologie sbagliate rispetto a quello che è il buon senso comune“, ha aggiunto. “In Europa ci sono anche tante iniziative buone, di sostegno all’agricoltura, ma ultimamente sembra prevalere un atteggiamento ideologico ben lontano dalle esigenze reali delle aziende“, ha concluso Cirio.

Caputo (Campania): “La Commissione Ue cambi approccio”

[scYT IdVideo=”j4ysdRDMFEY”]

L’imponenza della manifestazione dovrebbe portare la Commissione europea ad una maggiore attenzione al mondo agricolo. Va cambiato l’approccio all’agricoltura, che non è il male assoluto della nostra economia“. Così Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania. “Assicuriamo a queste imprese, che non hanno il controllo di tutti i fattori produttivi, maggiore assistenza e soprattutto maggiore reddito. La transizione ecologia, a cui non dobbiamo rinunciare, va sostenuta solo se ci sono le condizioni sociali ed economiche adeguate“, ha aggiunto.

Salis, Bonelli: “Salvini chiedeva la scarcerazione dei marò, due pesi e due misure”

[scYT IdVideo=”uhNudW1NLPU”]

Nel corso di un punto stampa fuori da Montecitorio, il leader dei Verdi Angelo Bonelli ha parlato del caso di Ilaria Salis. “È politicizzazione vedere una ragazza legata e in catene? La disumanizzazione oltre alle catene è anche il fatto che è in detenzione preventiva per aver aggredito e dato 5 giorni di prognosi a dei neonazisti. Il problema è il sistema ungherese che dal punto di vista dei diritti umani è stato ampiamento sanzionato dall’Unione Europea. Il punto è che quel sistemo detentivo viola i diritti umani. Ricordo a Salvini che quando due marò uccisero dei pescatori indiani ne chiedeva la liberazione e attaccava il governo italiano che non difendeva degli italiani. Due pesi e due misure. La Lega ha dimostrato ancora una volta da che parte sta: dalla parte dell’estrema destra europea“.

Salis, Calenda: “Salvini? Suo lavoro è lucrare sulle sofferenze umane”

[scYT IdVideo=”bYyNWJPym2s”]

Anche Carlo Calenda, il leader di Azione, ha affrontato il tema. “Il lavoro di Salvini è lucrare sulle sofferenze umane qualche decimo di punto di voto. Lo è sempre stato. Io non voglio fare polemiche con il governo su Salis: oggi dobbiamo essere uniti che venga processata secondo lo stato di diritto dell’UE. Non possiamo più essere vittime di un piccolo Paese il cui budget di investimenti è interamente coperto dall’Unione Europea, che non applica lo stato di diritto e che è una quinta colonna di Putin in Europa. Così non affrontiamo i tempi che vengono: l’Ungheria va presa a calci nel sedere e sbattuta fuori dall’Europa“. Ha poi osservato che “Conte e Salvini vanno perfettamente d’accordo, noi Forza Italia e il Pd vanno abbastanza d’accordo e la Meloni è a favore delle armi ma è alleata di Orbán che non vuole mandarle. Questa è la prova che il bipolarismo non funziona. Servirebbe in Italia una maggioranza Ursula europeista e filo occidentale“.

Salis, Tarfusser: “Dall’Ungheria immagini di inciviltà, ma non possiamo dare lezioni”

[scYT IdVideo=”XMpRw333nLw”]

Per Cuno Tarfusser, sostituto procuratore generale di Milano, “Ilaria Salis certamente non rientra tra le persone pericolose da trattare in quel modo, quindi queste immagini denotano una certa inciviltà, ma non siamo noi a dover dare lezioni a nessuno. Le risposte che stanno arrivando dall’Ungheria sulla base delle richieste fatte loro dalla Corte, almeno allo stato, non spostano assolutamente le conclusioni a cui è pervenuta la procura generale, che ha chiesto che Gabriele Marchesi non venisse consegnato all’Ungheria. Qualsiasi cosa l’Ungheria possa rispondere alla Corte d’Appello di Milano, credo che rimanga la non proporzionalità fra i fatti di cui Marchesi è accusato da un lato e dall’altro la sanzione che è minacciata”.

Tarfusser: “Italia si muove solo per immagini, la strumentalizzazione politica è quotidiana”

[scYT IdVideo=”Oiq9tQllXJk”]

Non so se” l’intervento dell’Italia sul caso di Ilaria Salis sia arrivato “troppo tardi, il problema è che l’Italia si muove sulla base delle immagini: ha visto quell’immagine e adesso è diventato il caso nazionale. Io questo caso ce l’ho sul tavolo da due mesi, ma siccome non era materializzato in grandi immagini, poca gente se n’è occupata“, ha dichiarato Tarfusser.”Io capisco che la vittoria del mio co-provinciale Sinner è importante, però credo che ugualmente importanti siano tutte le questioni che concernono i diritti umani – aggiunge -. Vedo che qualsiasi cosa viene strumentalizzata politicamente, non mi aspetto che questa non lo sia. Non è una cosa che temo, ma che ormai fa parte, purtroppo, del tessuto sociale di questo Paese“.

Cos’è la Politica agricola comune (Pac) e perché ha causato le proteste degli agricoltori?

Sono ormai diverse settimane che gli agricoltori italiani protestano attivamente contro la Politica agricola comune. Il loro obiettivo è quello di attirare l’attenzione dell’Unione Europea, nel tentativo di arrivare alla modificare delle regole che oggi sembrerebbero svantaggiare il settore agricolo. Oltre che nel Belpaese, le proteste si sono registrate anche in altri Stati, come Francia … Leggi tutto

Salis, Salvini: “Se colpevole, incompatibile con l’insegnamento”

[scYT IdVideo=”Rnyh7sHZOgU”]

Nel corso di un punto stampa al Parlamento europeo di Bruxelles, il vicepremier Matteo Salvini ha parlato della situazione di Ilaria Salis, l’insegnante italiana che è stata arrestata in Ungheria quasi un anno fa. “È fondamentale chiedere condizioni di detenzione civili e umane e un giusto processo. Spero si dimostri innocente, perché qualora fosse colpevole, atti di violenza imputabili a una maestra elementare, che gestisce il presente e il futuro dei bambini, sarebbero assolutamente gravi. Il fatto che sia a processo anche in Italia per altre aggressioni è spiacevole, però le catene in un’aula di tribunale non si possono vedere, quindi bene fa il governo italiano a chiedere il rispetto dei diritti. Poi chi invoca l’indipendenza della magistratura in Italia immagino abbia lo stesso rispetto per la magistratura di altri paesi europei“. Ha poi aggiunto che “se fosse ritenuta colpevole, ovviamente sarebbe incompatibile con l’insegnamento in una scuola elementare italiana“.

Europee, Salvini: “ID crescerà ancora. Siamo determinanti”

[scYT IdVideo=”2DUzUt8n_uM”]

Salvini ha parlato anche delle elezioni europee e della posizione di Identità e Democrazia. “ID oggi è il terzo gruppo, quindi fra i primi tre al Parlamento europeo. Conto che possa crescere ancora e con alcune persone, nuove delegazioni, nuovi paesi, nuovi movimenti siamo in contatto. Però, siccome le cose mi piace dirle una volta che sono fatte, lo saprete quando gli accordi saranno fatti. Però stiamo crescendo tanto e conto che saremo determinanti. È un’occasione storica perché per la prima volta ci potrà essere una maggioranza senza i socialisti, se il centrodestra sceglierà di essere unito. Io sono per il centrodestra unito in Italia e in Europa. Se qualcuno in Europa preferirà i socialisti alla Lega, ai francesi, agli austriaci, agli olandesi, ai tedeschi, lo spiegherà“.

“Gli agricoltori protestano contro l’Ue. Commissione von der Leyen disastrosa”

[scYT IdVideo=”R2VldRNBc2k”]

Non è mancato un commento sulla protesta degli agricoltori, che negli ultimi giorni è arrivata anche in Italia. “I trattori che sono in piazza in tutta Europa hanno problemi con l’attuale Commissione europea. La Commissione von der Leyen da questo punto di vista è disastrosa, sul fronte del lavoro e dei diritti. Stiamo lavorando in Italia per quello che è di competenza dei governi nazionali. Poi la gran parte delle rivendicazioni sono contro le politiche folli pseudo green europee e riguardano agricoltori, pescatori, camionisti. È chiaro che è un’Europa che ha messo l’ideologia davanti al lavoro“, ha spiegato Salvini. “Il governo italiano sta “cercando di fare di tutto per trovare ulteriori risorse per porre rimedio ai disastri europei. Penso che l’Europa degli ultimi anni sia stata una sciagura, una iattura per i risparmiatori, per i proprietari di case, per gli automobilisti, per gli agricoltori, per i camionisti, per i lavoratori“, ha concluso.

Italia-Africa, le dichiarazioni di Urso e Giorgetti

[scYT IdVideo=”-_ap_zHq7qo”]

Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha affermato: “Deve essere la risposta europea e aggiungo la risposta occidentale alla politica, non soltanto della Cina, ma anche della Russia in Africa. Qualcuno utilizzando i mercenari, altri le aziende. L’Europa deve ritrovare un ruolo con l’Africa per costruire meglio il proprio futuro. Pensiamo alla capacità che noi italiani abbiamo non soltanto per i gasdotti ma anche le connessioni elettriche come ad esempio in Tunisia, l’Egitto e la Libia. Penso ad uno sviluppo per la tecnologia spaziale in Africa attraverso il nostro centro spaziale in Kenya. Vorremmo che questa base spaziale abbia una nuova storia, diventando il centro di formazione e assistenza per i satelliti che consentiranno all’Africa una propria costellazione satellitare. Pensiamo che un’altra partnership si possa sviluppare sulle materie prime critiche che oggi sono monopolio della Cina“.

Giorgetti: “Inizia un percorso ma idee vanno messe a terra”

[scYT IdVideo=”kaeoDDvvlKY”]

Inizia un percorso. Poi bisogna dalle idee, dalle politiche, metterle a terra, che è la cosa più difficile. Però bisogna partire“. Così Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, fuori palazzo Madama.

Mattarella e il detto africano: “Da soli si va veloci, ma insieme si va lontano”

[scYT IdVideo=”GyJ3BRhhCLU”]

Si è concluso con un proverbio africano “di grande saggezza” il saluto di Sergio Mattarella agli ospiti del vertice Italia-Africa al pranzo d’onore al Quirinale. “Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno – ha detto il presidente della Repubblica -. Affinché il nostro sia un cammino comune, verso gli obiettivi del benessere e della pace in Africa, in Europa e nel mondo, occorre mettere in campo congiuntamente le nostre rispettive volontà. Con questi auspici, rinnovo il mio più caloroso e sentito benvenuto in Italia, augurando salute e prosperità a tutti voi ed agli amici popoli africani“.

Mattarella: “Africa ed Europa spengano insieme i focolai di guerra”

[scYT IdVideo=”40-eOV520zY”]

Ci sfidano cause comuni che vedono a rischio il valore della pace e, quindi, del destino dell’umanità. Esplorare lo straordinario potenziale di sviluppo delle relazioni tra Africa ed Europa sul terreno politico, per spegnere i focolai di tensione e di conflitto, sul terreno economico, per realizzare una produzione sostenibile e un’equa distribuzione delle risorse, per accrescere il patrimonio delle nostre rispettive culture, è il compito che sta dinanzi a noi” ha detto Mattarella durante la cena d’onore al Quirinale per il vertice Italia-Africa. “In un mondo segnato da vecchie e nuove fratture e instabilità, l’Africa detiene chiavi essenziali per definire la qualità e l’efficacia delle risposte che la comunità internazionale è chiamata a offrire“, ha aggiunto.

Vertice Italia-Africa, cosa prevede il Piano Mattei e perché è criticato

Dopo l’apertura dei lavori con una cena ieri al Quirinale, oggi è entrato nel vivo al Senato il vertice Italia-Africa. Un summit internazionale a cui partecipano i leader dei Paesi africani, i vertici dell’Unione europea e quelli dell’Unione africana insieme ai rappresentanti delle principali organizzazioni internazionali, dalle Nazioni Unite alla Banca mondiale. Si tratta della … Leggi tutto

Fine vita, il Pd silura la consigliera dissidente che ha affossato la legge in Veneto

Lo strappo dal partito nel voto in Veneto sul fine vita è costato alla consigliera Anna Maria Bigon i gradi di vice segretaria del Partito democratico a Verona. Un’iniziativa “compiuta in totale autonomia” dalla segreteria provinciale che non ha coinvolto i vertici nazionali, puntualizzano da Roma i dem. Il siluramento infatti è stato deciso e … Leggi tutto

Israele, Mattarella: “Strage del 7 ottobre replica gli orrori della Shoah”

[scYT IdVideo=”enqX6LaG0eY”]

Assistiamo nel mondo a un ritorno di antisemitismo che ha assunto, recentemente, la forma della indicibile, feroce strage antisemita di innocenti nell’aggressione di terrorismo che, in quella pagina di vergogna per l’umanità avvenuta il 7 ottobre, non ha risparmiato nemmeno ragazzi, bambini e persino neonati. Immagine di una raccapricciante replica degli orrori della Shoah. Siamo convinti che i giacimenti di odio siano stati ingigantiti da parole e atti spietati, persino blasfemi“. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la celebrazione del Giorno della Memoria. “Il sogno di una pace, sancita dal reciproco riconoscimento e rispetto delle tre religioni monoteiste figlie di Abramo, appare lontano forse come non è mai stato in tempi recenti, ma resta l’orizzonte necessario di un riscatto di questa parte del mondo, e non soltanto di questa“, ha aggiunto Mattarella.

“Angoscia per ostaggi di Hamas e civili a Gaza”

[scYT IdVideo=”fbdCQfUpTvE”]

Il presidente della Repubblica ha continuato: “Sentiamo crescere in noi, di giorno in giorno, l’angoscia per gli ostaggi nelle mani crudeli di Hamas. L’angoscia sorge anche per le numerose vittime tra la popolazione civile palestinese nella striscia di Gaza“. “Anzitutto per l’irrinunziabile rispetto dei diritti umani di ciascuno, ovunque. E anche perché una reazione con così drammatiche conseguenze sui civili, rischia di far sorgere nuove leve di risentimenti e di odio“. “Coloro che hanno sofferto il turpe tentativo di cancellare il proprio popolo dalla terra sanno che non si può negare a un altro popolo il diritto a uno stato“, ha sottolineato.

Impostazioni privacy