Natale, Zaia anticipa il governo: confini dei Comuni chiusi dal 19

Il presidente della Regione Veneto anticipa un’ordinanza regionale che entrerà in vigore dalle ore 14 di sabato. Restano aperte le attività commerciali

newsby Lorenzo Grossi17 Dicembre 2020


Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, chiuderà i confini comunali dopo le ore 14, dal 19 dicembre fino al 6 gennaio. È questo il contenuto di un’ordinanza che l’amministratore leghista intende adottare, in attesa che arrivi il provvedimento del governo con la nuova stretta per le feste, che quasi certamente riguarderà il periodo dal 24 dicembre al 3 gennaio. Periodo in cui l’Italia sarà tutta zona rossa, con la sola eccezione probabilmente del 28, 29 e 30 dicembre.


Cosa comporterà la nuova stretta per i veneti? Lo ha anticipato lo stesso Zaia, spiegando che le attività commerciali non chiuderanno. “Dalle 14 si lavora solo con i cittadini del proprio comune”. L’obiettivo è aumentare il distanziamento sociale ed evitare così il rischio di assembramenti. Non significa quindi che i cittadini dovranno rimanere chiusi in casa, perché potranno appunto andare a fare compere nei negozi. “Una sorta di zona arancione ridotta di scala perché dà concessione fino alle ore 14”, ha spiegato.

I motivi per cui Zaia ha voluto pubblicare questa ordinanza

“Non so cosa farà governo, sinceramente non possiamo aspettare ancora, ha detto in conferenza stampa. “Oggi alle 17 avremo un’altra riunione, ma non posso arrivare a lunedì e non sapere cosa succederà. Abbiamo già atteso 5 giorni, non ho ancora ben capito cosa accadrà”, ha precisato, riferendosi appunto alle nuove misure che l’esecutivo intende varare, su richiesta del Cts.

Sulle chiusure di Natale “non è chiaro cosa accadrà. Abbiamo confermato, come gruppo di governatori, che abbiamo senso di responsabilità. I ristori sono un tema importante se il governo vorrà adottare misure dovremo avere certezza dei ristori, alla tedesca come li immaginiamo, se si perde fatturato deve essere proporzionalmente rimborsato”. Il presidente della Regione Veneto certifica poi che ci sia “un’incertezza palpabile; c’è un dibattito tra le forze di maggioranza. Quello che ho già detto è che vorrei evitare di assumere provvedimenti che vadano a cozzare con quelli nazionali. Infine le parole rivolte al ministro della Salute. Invierò a Speranza il provvedimento e proporremo un’intesa su questa ordinanza una volta perfezionata dal punto di vista giuridico”, ha aggiunto.


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