Migranti, dal governo la stretta sui minori. L’altolà della Garante per l’infanzia

Il Cdm vara un nuovo decreto con misure più stringenti contro i "falsi minorenni". L'Autorità ammonisce: “Il principio di presunzione di minore età va sempre rispettato”

Foto | Ansa | VINCENZO LIVIERI – Newsby.it
Newsby Federica Giovannetti 28 Settembre 2023

Come annunciato, ieri in Consiglio dei ministri è arrivata un’altra stretta sul fronte immigrazione. “Rendiamo più veloci le espulsioni degli immigrati irregolari pericolosi, introduciamo la piena tutela per tutte le donne e manteniamo quella per i minori ma con le nuove regole non sarà più possibile mentire sull’età reale”, ha sintetizzato il decreto migranti varato in serata dal Cdm la premier Giorgia Meloni.

Un richiamo per nulla velato alle critiche arrivate da chi – Garante per l’infanzia in testa – ha paventato una compressione delle tutele dei minori stranieri non accompagnati.

La stretta sui “falsi minorenni”

Il dl interviene su quelli che il governo di centrodestra ha ribattezzato “falsi minorenni”, introducendo misure più stringenti per l’accertamento dell’età, ma senza ”derogare alle tutele che competono” e ”in conformità al diritto dell’Ue per i minori”, ha messo le man avanti il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Viene stabilito in caso di arrivi consistenti, multipli e ravvicinati che l’autorità di pubblica sicurezza possa disporre una rilevazione antropometrica” o ”accertamenti anche radiografici per la valutazione dell’età”, ha spiegato.

Ma “la presunzione di minore età nei casi di dubbio resta invariata”, ha chiarito Palazzo Chigi in una nota per sedare le polemiche. “Viene soltanto eccezionalmente accelerata, in presenza di flussi particolarmente ingenti, la procedura di accertamento, effettuata sotto controllo di garanzia dell’Autorità giudiziaria competente. Non è pertanto prevista alcuna inversione dell’onere della prova circa l’età del minore“.

Se l’età dichiarata non corrisponde al vero, il cittadino straniero è condannato per il reato di false dichiarazioni al pubblico ufficiale e la pena può essere sostituita dall’espulsione.

16enni nei centri ordinari

Nel caso di “indisponibilità di strutture ricettive temporanee dedicate ai minori stranieri non accompagnati il prefetto’‘ potrà ”disporre il provvisorio inserimento del minore ultra 16enne in strutture di prima accoglienza come Car e Cas per un periodo provvisorio comunque non superiore a 90 giorni‘. Ma “non vengono meno le tutele e il trattamento differenziato per il sedicente minore”, ha precisato il capo del Viminale.

Espulsioni più veloci

Per accelerare le procedure di espulsione, il dl punta a contrastare la pratica delle domande di asilo pretestuose e dilatorie, ovvero di chi “in modo strumentale” presenta una nuova richiesta di protezione internazionale durante l’esecuzione di un provvedimento di espulsione. In questi casi il presidente della commissione territoriale, in composizione monocratica, valuta preliminarmente e immediatamente l’eventuale inammissibilità della domanda reiterata. Piantedosi si è detto convinto che le misure “faranno crescere il numero di persone allontanate dall’Italia”.

Aumento degli agenti di polizia

Il decreto aumenta il personale di polizia da destinare presso le ambasciate e i consolati per potenziare le attività di controllo e di verifica del rilascio dei visti di ingresso. Nel provvedimento c’è poi l’aumento di 400 unità (dalle attuali 5mila) del contingente militare impegnato nell’operazione Strade sicure. Verrà utilizzato a presidio delle stazioni ferroviarie e il loro impiego, ha precisato il ministro, sarà “non più solo statico, ma anche dinamico per esercitare al meglio la funzione operativa e di deterrenza”.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi
Ministro Matteo Piantedosi – Foto | ANSA/CESARE ABBATE – Newsby.it

Maggiori tutele per le donne

Finora solo le donne in stato di gravidanza o le madri con minori avevano diritto a essere inserite immediatamente nel sistema di accoglienza di secondo livello. Con il decreto viene garantito a tutte le migranti l’accesso nelle strutture del Sai (Sistema accoglienza integrazione).

Le critiche dell’opposizione e dei vescovi

Il vicepremier Matteo Salvini ha esultato: “Meno criminalità violenza, più controlli e sicurezza. Avanti così”.

Critica l’opposizione, a cominciare dal Partito democratico.È un governo che sui migranti è tutto chiacchiere e distintivo”, ha detto la segretaria Elly Schlein.“Le leggi che hanno prodotto disastri portano le firme della destra: la Bossi-Fini non può che produrre irregolarità”.

Sul provvedimento si sono espressi anche i vescovi.Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per una soluzione del problema dei migranti solo in termini di respingimento, di contenimento e di ordine pubblico“, ha affermato il segretario generale della Cei monsignor Giuseppe Baturi.

Mentre i minori “hanno bisogno di maggiore tutela, così come le donne. Le misure semplicemente detentive potrebbero non raggiungere lo scopo di un rispetto della dignità dell’uomo: su questo penso che è possibile un dialogo con la società civile, con la chiesa, con le autonomi locali, con il mondo del Terzo settore“.

Garante infanzia: “Si rispetti principio presunzione minore età”

Una bocciatura pesante era arrivata ancora prima del varo ufficiale del decreto in Cdm dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. È necessario rispettare “il principio di presunzione di minore età all’arrivo in Italia, ha detto Carla Garlatti illustrando la relazione annuale al Parlamento.

Non deve essere e non può essere toccata. Non è pensabile, non è accettabile che nei casi dubbi debba essere il minore a dimostrare a essere tale: pretendere questo è pazzesco. Nella maggior parte dei casi, non ha la possibilità di farlo, perché non può accedere ai documenti necessari. Non solo: in questo modo, si dà una mano alla criminalità organizzata che già obbliga le ragazze a dichiarare la maggiore età, per sottrarle alle tutele previste per i minori e immetterle nella rete della prostituzione”.

Piuttosto, ha aggiunto, “è indispensabile che, accanto al sistema sanzionatorio, sia sempre valorizzata la funzione educativa e rieducativa attraverso “misure di giustizia riparativa”, ha detto Garlatti ribadendo un principio già richiamato in occasione del decreto Caivano sulle “baby gang”.

“Minori insieme agli adulti? Contaminazione pericolosa”

Allo stesso modo la garante ha bocciato anche la previsione introdotte in caso di indisponibilità delle strutture di accoglienza per i minori. “Non è assolutamente opportuno siano accolti, seppur temporaneamente, nelle stesse strutture degli adulti”, ha detto. “Non bisogna assolutamente legittimarlo, perché questa contaminazione è molto pericolosa.

Parliamo sempre di numeri, ma i minori stranieri non sono numeri, sono ragazzi con paure, speranze e desideri. Ne ho incontrati alcuni, durante le mie recenti visite nei centri Sai”, ha raccontato la garante. “Ho avuto la conferma del fatto che si debba affrontare la questione in modo sistemico e non emergenziale”, ha concluso Garlatti.

Stessa linea da Bruxelles. “La detenzione è una misura che può essere applicata solo in ultima istanza, quando non può essere applicata alcuna misura alternativa”, ha commentato la portavoce della Commissione europea Anitta Hipper.

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