Manovra, Calenda incontra Meloni: “Confronto costruttivo ma non voteremo la fiducia”

Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha incontrato il premier Giorgia Meloni per discutere della Manovra, approvata dal governo nelle scorse settimane

newsby Nicolò Morocutti29 Novembre 2022



Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha incontrato il premier Giorgia Meloni per discutere della Manovra, approvata dal governo nelle scorse settimane. “Incontro molto positivo, abbiamo scorso le nostre proposte pur non discutendo su cose come la flat tax su cui non siamo d’accordo. Abbiamo parlato di tetto nazionale al costo del gas al posto dei crediti d’imposta, discusso nel dettaglio il supporto alla sanità e a chi ci lavora oltre al ripristino di Italia Sicura alla luce di quello accaduto a Ischia“, le sue parole.

E ancora: “Abbiamo suggerito alcune opzioni sul PNRR e di concentrare il taglio del cuneo fiscale sui giovani, oltre a far tornare il reddito di cittadinanza come il REI. Non ci sarà ovviamente un voto di fiducia, ma ci siamo impegnati a non fare ostruzionismo parlamentare. Non c’è nessuna nostra disponibilità a essere parte di questa coalizione di governo, abbiamo offerto al PD di vedere assieme questa contromanovra ma non abbiamo ricevuto risposta. Il loro modo di fare opposizione non ci trova d’accordo“, ha aggiunto Calenda.

“Da altre opposizione nessuna vera proposta sui temi”


Quindi, il leader di Azione ha commentato le mosse degli altri partiti all’opposizione. “Non mi interessa migliorare il fronte dell’opposizione ma i provvedimenti che incidono sulla vita degli italiani. Le altre opposizioni non fanno proposte: se c’è possibilità di far convergere le nostre idee su alcuni provvedimenti si può fare. Conte? Una persona che commenta la vicenda di Ischia dicendo che è stato ricoperto di fango dovrebbe prendere ripetizioni di come si parla nelle istituzioni“, ha sottolineato Calenda.

I capigruppo di FI: “Non accettiamo lezioni da chi ha perso le elezioni”


Alle parole di Calenda hanno replicato i capigruppo di Forza Italia Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo fuori da Palazzo Chigi. “Calenda dimentica che è seduto dalla parte dell’opposizione: noi siamo felici di dialogare con loro, ma non accettiamo lezioni da chi ha perso le elezioni ed è condannato all’irrilevanza politica. Come Forza Italia siamo leali al Governo e facciamo tutto per dare un contributo in più. Sostituiti dal Terzo Polo? Periodo ipotetico dell’irrealtà. Non sono centro, guardano a sinistra e non fanno parte di questa maggioranza. Il centro siamo noi e Forza Italia è insostituibile. Esistono due Terzo Polo: uno di Calenda e uno di Renzi. Calenda deve imparare differenza tra capoclasse e primo della classe, dato che dà giudizi su tutto e tutti. Forse non ha digerito che siamo arrivati davanti a lui alle elezioni. Non ci sono malumori, solo la buona volontà di rafforzare una manovra in Parlamento. La maggioranza ha sempre fatto emendamenti migliorativi“.

Foti: “Accoglierlo in maggioranza? È Natale ma non facciamo regali”


Piccato, invece, il commento del capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti, entrando a Palazzo Chigi. “Domani faremo un’adozione unitaria del centrodestra sull’Ucraina e non ci saranno malumori, anche la Lega. Pronti ad accogliere Calenda in maggioranza? È natale ma non facciamo regali“, le sue parole.


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