Manovra di bilancio: i pareri di Letta, Orlando e Zingaretti

Positivi i riscontri di Letta e Orlando in merito alla legge di Bilancio 2022 che punta a sanare le disuguaglianze sociali. Zingaretti sottolinea l'importanza del reddito di cittadinanza alla luce delle nuove strette del Governo

i pareri di Letta, orlando e Zingaretti sulla manovra di bilancio
newsby Redazione29 Ottobre 2021


Annunciata ieri dal premier Draghi la manovra di bilancio 2022, che punta a stimolare la crescita economica del Paese. Una manovra “espansiva” che punta a sanare il debito pubblico, alleviare la pressione fiscale e ridurre le disparità sociali.

Letta (Pd): “La Manovra va nella giusta direzione”


Positivo il riscontro del leader del Partito democratico, Enrico Letta. La manovra di bilancio approvata ieri dal Governo “va in una buona direzione: salute, istruzione, lavoro e sostenibilità sono le quattro parole chiave“, ha sottolineato Letta.

La riduzione delle tasse sul lavoro è importante perché darà più soldi in busta paga ai lavoratori e renderà le imprese più competitive. Speriamo che la soluzione sulle pensioni sia equilibrata“, ha concluso il segretario del Pd. Inevitabile un commento anche sull’affossamento del Ddl Zan: “Io lavoro sempre in una logica di centrosinistra inclusivo e vincente, è stato un momento di chiarimento importante“.

Orlando: “Manovra espansiva per lotta alle diseguaglianze”


“Si tratta di una manovra espansiva che aiuta il Paese a ripartire, guarda al sociale e offre alcuni strumenti per la lotta alle diseguaglianze“, ha dichiarato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. “È importante segnalare una riforma degli ammortizzatori sociali che consente anche ai lavoratori di piccole imprese di accedere a strumenti che, in momenti di crisi, aiutano ad affrontare la situazione“.

C’è un allargamento della possibilità di accesso all’indennità di disoccupazione anche per i lavoratori precari e discontinui, prevalentemente giovani, che ne erano tagliati fuori. È previsto inoltre un fondo per la parità salariale tra uomo e donna“.

Rdc, Orlando: “Ora risorse per politiche attive lavoro”


Tra le novità della legge di Bilancio è stata annunciata anche una stretta sul reddito di cittadinanza. Introducendo alcune correzione per rendere i controlli di accesso più severi.

Il reddito di cittadinanza doveva incrociare le politiche attive del lavoro ma queste ultime non c’erano perché non c’erano le risorse“, ha dichiarato il ministro del Lavoro. “Adesso ci sono le risorse ed è molto importante che i centri per l’impiego funzionino. Questi saranno gli strumenti attraverso i quali sarà possibile, per chi percepisce il reddito di cittadinanza, cercare lavoro e rendersi disponibile all’attività lavorativa quando ci sono le condizioni“.

Orlando poi ha spiegato le novità introdotte dalla legge di bilancio in merito al reddito di cittadinanza. “Le verifiche sulle rinunce alle offerte di lavoro saranno effettuate dai cpi attraverso un supporto informatico e a banche dati che fino ad oggi mancavano ma che grazie al Pnrr saranno possibili. L’obiettivo è diminuire l’inoccupazione, ma questo è legato all’andamento dell’economia generale perché non possono trovare lavoro i percettori di reddito di cittadinanza se esiste ancora la disoccupazione nel Paese“, ha concluso Orlando.

Rdc, Zingaretti: “Fondamentale per lotta alla povertà”


Sulla nuova stretta al reddito di cittadinanza è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha voluto sottolineare l’importanza della manovra introdotta per la prima volta dal Movimento 5 Stelle.

Il reddito di cittadinanza è stato e rimane uno strumento fondamentale per la lotta alla povertà. Ancora più utile dopo la pandemia che ha aumentato in maniera oscena il livello delle diseguaglianze sociali. Vedremo nel dettaglio le modifiche del Governo ma le tre cose importanti sono investimenti, politiche attive del lavoro e strumenti di lotta alla povertà. Abbiamo sconfitto la parte sanitaria della pandemia, ora c’è l’emergenza sociale, soprattutto del lavoro. Va creato il lavoro e vanno creati strumenti moderni” ha sottolineato Zingaretti.

Ddl Zan, Orlando: “Brutto capitolo storia parlamentare”


Lapidario il commento del ministro Orlando in merito all’affossamento del ddl Zan, evento che ha scatenato numerose proteste in tutta Italia.

Affossamento ddl Zan? Bruttissimo capitolo della storia parlamentare perché si trattava di riconoscere dei diritti e delle tutele, non si trattava di togliere qualcosa a qualcuno. Il fatto che il Parlamento non sia riuscito a compiere questo passo è uno di quei momenti in cui le istituzioni si allontanano dai cittadini e dai bisogni reali della società“, ha dichiarato Orlando.

Orlando e Zingaretti inaugurano primo sportello GOL


In mattinata, Zingaretti e Orlando hanno infine inaugurato il nuovo centro per l’impiego nel quartiere di Casal Bertone a Roma. All’interno del Cpi partirà anche il primo sportello GOL d’Italia per l’attuazione delle politiche attive del lavoro previste dal programma di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. Firmato inoltre il protocollo d’intesa per la promozione dell’occupabilità e dell’occupazione tra Regione Lazio e Ministero del Lavoro.

Presente anche l’assessore al Lavoro del Lazio, Claudio Di Berardino. Uno staff di operatori specializzati si occuperà di costruire percorsi personalizzati e adatti alle esigenze delle singole persone, includendo corsi di formazione, di aggiornamento delle competenze, di orientamento e accompagnamento al lavoro, ma anche coinvolgendo i servizi territoriali educativi, sociali e socio-sanitari.


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