M5s, Bonafede ‘chiama’ Conte: “Deve esserci nel nostro futuro”

L'ex ministro della Giustizia, deputato del Movimento, invita il colleghi di partito e l'ex premier a "intrecciare" il loro futuro

newsby Lorenzo Sassi24 Febbraio 2021



Difficile parlare davvero di indizi, più corretto parlare di suggestione. Dalle parole di Alfonso Bonafede, però, traspare l’intenzione di tornare a coinvolgere Giuseppe Conte nella politica del Paese e in particolare nel Movimento 5 stelle.

L’ex premier non ha dato indicazioni in tal senso, impegnandosi invece a tornare in cattedra all’Università di Firenze per riprendere il lavoro accademico. Ma il M5s potrebbe provare a convincere Conte ad entrare nei ranghi del partito per risolvere la crisi di consensi anche all’interno dello stesso Movimento. “Secondo me il futuro del Movimento, che deve rifondarsi, è un futuro che deve intrecciarsi con il futuro di Conte ha detto a tal proposito Bonafede.

Bonafede: “Nel futuro di M5s deve esserci Conte”

“Non aveva bisogno di sponsor, con lui abbiamo vissuto un’esperienza positiva di Governo – ha detto l’ex ministro della Giustizia, fermato dai cronisti nella mattinata di mercoledì all’uscita da Montecitorio -. Dobbiamo guardare avanti e nel futuro deve esserci Conte. Metterlo in guardia? Non c’è bisogno. È una situazione eccezionale”.

Sulla crisi di governo che ha portato alla mancata fiducia e allo scioglimento dell’esecutivo guidato proprio da Conte, Bonafede ha aggiunto: “Abbiamo risposto all’appello di Mattarella portando avanti i nostri valori. È un momento da cui dobbiamo uscire rinnovandoci. In questo frangente abbiamo due temi: legalità e transizione green“.

“Movimento deve ritrovare compattezza, abbiamo ancora i numeri”


Alla crisi di governo è poi seguita quella interna al M5s. Bonafede ne è ben consapevole: “È una frattura dolorosa. Ne prendo atto. Io dico solo che ho votato sì per il fatto che ci troviamo in una situazione particolare, di pandemia e ritengo che il Parlamento svolgerà un ruolo importantissimo”.

“Nel Parlamento il Movimento ha numeri che possono permettere di incidere – ha spiegato ancora l’ex ministro –. In questo passaggio vogliamo far sentire la nostra presenza. È un momento in cui dobbiamo trovare compattezza“.


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