Lavoro, Conte: “Meccanismo Cassa integrazione va revisionato”

Il premier è intervenuto durante il Consiglio Federale della Uil: "Presto Dl semplificazioni e ampia riforma fiscale"

Newsby Redazione 4 Luglio 2020

Rivedere i meccanismi della Cassa integrazione ed eliminare le complicazioni amministrative, prima di dedicarsi alla riforma fiscale. È questo il piano illustrato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenuto durante il Consiglio Federale della Uil a Roma. Un’assemblea durante la quale è stato eletto il nuovo segretario generale dell’Unione Italiana del Lavoro, Pierpaolo Bombardieri, che succede a Carmelo Barbagallo, in carica dal 2014 ed eletto venerdì alla guida della Uil pensionati.

Conte: “Revisione Cig in termini di efficacia ed efficienza”

Il premier ha confermato che è allo studio, da parte del governo, l’idea di revisione della Cassa integrazione guadagni. “Penso all’estensione della Cassa integrazione per tutti i dipendenti del privato – ha detto -. Una misura che purtroppo ha subito dei profondi ritardi, soprattutto per quanto riguarda la Cassa integrazione in deroga. Questo anche a causa di complicazioni amministrative che hanno coinvolto più livelli istituzionali, comprese le Regioni”.

“Siamo ancora più consapevoli e determinati a intervenire, per riformare istituti che si sono rivelati, anche per la stratificazione nel corso del tempo, particolarmente farraginosi – ha poi aggiunto il presidente del Consiglio -. Con la ministra Catalfo siamo d’accordo di rivedere questi meccanismi, anche perché quello della Cassa integrazione tra ordinaria, straordinaria, residuale, fissa, relativa a fondi agricoli e bilaterali, richiede una manutenzione. Una revisione in termini anche di maggiore efficacia ed efficienza”.

“Approveremo Dl semplificazioni all’inizio della prossima settimana”

Conte ha poi confermato il proseguimento senza particolari intoppi della discussione sul Dl semplificazioni: “Approveremo il decreto all’inizio della prossima settimana – ha detto -. Non possiamo pensare che per episodi o sacche di illegalità il Paese non possa correre. Questo è il momento del coraggio: dobbiamo osare, anche se con tutte le cautele del caso, per dare risposte ai nostri lavoratori”.

“Con il decreto semplificazioni introdurremo misure volte a dare nuovo impulso agli investimenti senza far venir meno i controlli più rigorosi – ha poi aggiunto il premier –. Stiamo mettendo a punto controlli più efficaci per assicurare il contrasto alle infiltrazioni mafiose, vogliamo rafforzare i presidi di legalità ma dobbiamo anche essere coraggiosi. Si tratta di un intervento per dare impulso alla ripresa su cui non è ammissibile esitare”.

“Governo al lavoro sulla riforma fiscale”

Dopo aver parlato di Cassa integrazione e Dl semplificazioni, il premier ha poi anticipato quella che sarà la discussione, nell’ambito del Consiglio dei ministri, sulla riforma fiscale: È un’altra priorità del governo: la prossima settimana a Palazzo Chigi ripartirà il tavolo di discussione. Una riforma fiscale non si fa in pochi giorni ma il Paese ne ha assoluto bisogno. La riforma procederà in tre direzioni: semplificazione, contrasto all’evasione fiscale, anche tramite la promozione dei pagamenti digitali, e aumento dei redditi disponibili. Tutto ciò andrà a favore sia di chi lavora sia di chi produce”.

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