Gianluigi Paragone out dal Consiglio Comunale di Milano per uno 0,01%

Italexit si è fermata a pochissimi voti dalla soglia di sbarramento: intanto, però, il senatore ex grillino (che sospetta un complotto) esulta per avere superato i 5 Stelle

Gianluigi Paragone fuori dal Consiglio Comunale di Milano per uno 0,01%
Gianluigi Paragone fuori dal Consiglio Comunale di Milano per uno 0,01%
newsby Lorenzo Grossi5 Ottobre 2021


Gianluigi Paragone non ci può credere: per solo uno 0,01% la sua lista non è entrata nel Consiglio comunale di Milano. Secondo il leader di Italexit, candidato sindaco al capoluogo lombardo, dietro questo curioso risultato ci potrebbe essere una manina che ha voluto escluderlo dal Consiglio comunale. “Se è vero che ci siamo fermati al 2,99%”, ha detto, è chiaro che hanno fatto la porcata per tenerci fuori”.

Per Gianluigi Paragone i conti non tornano

A Gianluigi Paragone non sembra vero di avere sfiorato il seggio di palazzo Marino per un niente, soprattutto dopo avere osservato l’andamento dello scrutinio. “Siamo sempre stati sopra il 3% e solo all’ultimo siamo scesi al 2,99. Ora vediamo cosa esce. Il 2,99% fa sorridere per quanto è sporca”. L’ex senatore del Movimento 5 Stelle non esclude anche di far ricorso per riconteggiare i suoi voti. Ma intanto festeggia i risultati del suo partito in generale: “A Roma alle supplettive al 4,1%. A Milano abbiamo superato i 5 Stelle con Conte che è venuto qui. Quindi siamo soddisfatti di questa prima uscita”. La prima di una lunga serie, secondo Paragone, convinto che i numeri delle ultime ore possano solo aumentare. “Sappiamo di esserci, che quei voti ci sono tra un anno alle regionali Italexit ci sarà. Io mi metto pancia a terra e da domani mi rimetto a girare l’Italia”.

I risultati definitivi di Milano

I risultati definitivi delle elezioni comunali a Milano dicono che il Partito Democratico resta il primo partito tornando a superare il 30%. Fratelli d’Italia quadruplica i suoi voti rispetto al 2016, mentre il Movimento 5 Stelle fa il percorso opposto e dal 10% scende al 2,7%. Venendo superato anche dal movimento di Gianluigi Paragone, che però rimane lui pure fuori dal consiglio comunale fermandosi al 2,99%, a un soffio dalla soglia di sbarramento del 3%. Per quanto riguarda i sindaci, a scrutinio terminato (1248 sezioni su 1248), il sindaco uscente Giuseppe Sala è stato confermato al primo turno con 277.478 preferenze (50 mila in più rispetto al primo turno del 2016), pari al 57,73% dei votanti. Lo sfidante del centrodestra Luca Bernardo ha ottenuto 153.637 voti pari al 3,97%. Gianluca Paragone con 14.366 voti, ha superato la candidata del M5s, Layla Pavone con 12.953 voti.


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