Forza Nuova, Bonini (Lumsa): “Ci sono gli estremi per lo scioglimento”

"Se governo non troverà accordo sicuramente procederà magistratura", ha spiegato il rettore dell'Università Lumsa. "Quello che è successo sabato a Roma è un mix tra le violenze di Capitol Hill e quelle dei gilet gialli"

newsby Andrea Corti12 Ottobre 2021



Francesco Bonini, il rettore dell’università Lumsa (nonché politologo e storico delle istituzioni politiche), ha parlato del possibile scioglimento di Forza Nuova. “Nella Costituzione si stabilì il divieto della ricostruzione del Partito Nazionale Fascista (Pnf). Questa disposizione sarà attuata dalla legge Scelba del 1952 e negli anni 70 ci saranno due esempi di scioglimento di organizzazioni che replicavano il modello del Pnf“, ha spiegato. “La legge Scelba è stata realizzata in anni di guerra fredda da una personalità molto rilevante, coerentemente antifascista e anticomunista. La nostra Costituzione è chiaramente antitotalitaria e prevede una particolare vigilanza contro il fascismo“, ha aggiunto Bonini.

“Se il Governo non troverà un accordo su Forza Nuova, allora interverrà la magistratura”

La legge Scelba è molto chiara. Si può procedere con un decreto legge ma questa possibilità è limitata a casi molto gravi. Governo e Parlamento possono valutare questa strada, più rapida e più forte. È una decisione politica. Ci sono gli estremi per lo scioglimento di Forza Nuova. Quello che è successo sabato a Roma è un mix tra le violenze di Capitol Hill e quelle dei gilet gialli. Se il governo non troverà un accordo la magistratura sicuramente procederà. I tempi? Non abbiamo particolare fretta. Le parole della Meloni sulla matrice? Una chiara posizione antifascista gioverà politicamente alla Meloni“, ha concluso Bonini.


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