Fase 2, Decaro: “Assistenti civici non sono ronde”

Presidente Anci: "Sono volontari che aiutano la nostra comunità. I 60mila del bando svolgeranno le stesse attività di volontariato effettuate finora”

newsby Andrea Corti25 Maggio 2020



“Per noi gli assistenti civici non sono delle ronde, sono i volontari che quotidianamente danno una mano alla nostra comunità”.  Lo ha detto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, a proposito delle polemiche sull’annuncio del bando per il reclutamento di 60mila assistenti civici per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus.
“Gli assistenti civici sono persone che stanno aiutando, portando generi alimentari e medicinali a casa delle famiglie più fragili, oltre che contingentando gli ingressi ai mercati. I 60mila del bando svolgeranno le stesse attività di volontariato effettuate finora”, ha precisato Decaro, ribadendo che i volontari non possono fare attività di controllo, ma sono chiamati a supportare la comunità attraverso le associazioni e le Protezioni Civili del territorio.

Fase 2, Decaro: “I sindaci hanno bisogno di volontari”

Secondo il presidente Anci, Italia Viva, il cui leader, Matteo Renzi, si è dichiarato in disaccordo con la proposta del bando, potrebbe aver “frainteso il termine di assistente civico”, che sottolinea essere una figura che adempie a una serie di mansioni a supporto della società.
“I sindaci hanno bisogno di volontari soprattutto in questo periodo di emergenza. Dopo il 4 maggio molti volontari sono tornati al lavoro e non hanno più a disposizione lo stesso numero di ore”, ha aggiunto Decaro. “I sindaci sono sempre soli perché scrivere un Dcpm non è complicato, ma poi bisogna farlo rispettare e la competenza è dei sindaci. Ad esempio per limitare l’accesso a un parco ci vuole qualcuno all’ingresso”.


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