Elezioni, Salvini avvisa Meloni: “La squadra dei ministri si decide insieme”

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un presidio contro l'Area B, a Milano, ha commentato le dichiarazioni della leader di Fdi, Giorgia Meloni, che aveva affermato di aver già pronta la lista dei ministri

newsby Alessandro Boldrini22 Settembre 2022



Il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un presidio contro l’Area B, a Milano, ha commentato le dichiarazioni della leader di Fdi, Giorgia Meloni, che aveva affermato di aver già pronta la lista dei ministri. “La squadra dei ministri di un eventuale governo di centrodestra la faremo insieme, siamo una squadra. Non ci sono donne o uomini soli al comando, la squadra si costruisce insieme. Ognuno ha le sue ambizioni, le sue aspirazioni legittime, aspettiamo il voto degli italiani e poi la squadra la costruiamo insieme“, le sue parole.

“Maggioranza larga? Con Renzi non ho niente a che fare”


Se gli va bene, Renzi e Calenda prenderanno meno della metà dei voti della Lega in Lombardia“, ha spiegato il segretario del Carroccio. “Non è una competizione, a me interessano i progetti. Non ho ancora capito cosa Renzi, Conte e Calenda vogliono fare“. E a chi gli chiedeva se fosse disposto ad allargare la maggioranza di centrodestra nel caso non ci fossero i numeri, ha risposto: “Il problema non si pone. Il centrodestra avrà la maggioranza sia alla Camera sia al Senato e io con Renzi non voglio avere niente a che fare“.

“Nuove regole Area B massacrano i lavoratori”


Quindi, Salvini si è detto contrario alle nuove regole per l’Area B in vigore da ottobre a Milano: “Così non si difende l’ambiente, così si massacrano i lavoratori. L’appello che facciamo a nome di centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici è permettere il lavoro a Milano. Ne riparliamo nel 2023, superata la crisi economica, passata la guerra, finito il Covid e superata la crisi delle bollette della luce“, ha spiegato.

Saluto romano, Salvini: “La Russa se lo poteva risparmiare”


Infine, Salvini ha chiosato sull’apertura di un’inchiesta sul presunto saluto romano nel corso di un funerale dell’assessore regionale lombardo alla Sicurezza, Romano La Russa. “Io quando vado a un funerale prego e non alzo il braccio teso. Sicuramente se la poteva risparmiare“. E a chi gli chiedeva se l’esponente di Fratelli d’Italia debba dimettersi, Salvini ha risposto: “Il governatore Fontana farà le sue scelte, mi sembra veramente qualcosa di cui l’Italia non ha bisogno. Quando uno va in chiesa prega, stringe la mano nel segno della pace, non alza il braccio teso. Questo è evidente“.


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