Elezioni, Sala: “Giornata brutta per noi, ce l’aspettavamo”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della presentazione del libro 'Non giudicarmi' di Anna Kanakis in Sala Dino Buzzati, è tornato sull'esito delle elezioni politiche che si sono svolte domenica

newsby Alessandro Boldrini27 Settembre 2022



Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della presentazione del libro ‘Non giudicarmi‘ di Anna Kanakis in Sala Dino Buzzati, è tornato sull’esito delle elezioni politiche che si sono svolte domenica. “Non è certamente una buona giornata, ma non mi spingerei a dire che è una brutta giornata per l’Italia. Perché tutte le volte che in democrazia si può andare a votare non si può dire che è una brutta giornata. È una giornata brutta per noi, è andata come ce l’aspettavamo“.

E ancora: “Il risultato a Milano, per quanto riguarda la mia parte politica, non è buono ma molto buono. Se prendiamo il Senato, ad esempio, i partiti che mi supportano nella giunta sono al 55%, io ho preso il 58%, quindi siamo lì – ha aggiunto -. Adesso è il turno loro, devono fare il governo e su questo non c’è dubbio. Credo che già dalla decisione dei ministri capiremo un po’ l’approccio“.

“Pd? Congresso subito, ma dibattito su temi non su nomi e sigle”


Quindi, il primo cittadino del capoluogo lombardo ha commentato le parole del leader del Pd, Enrico Letta, che ha annunciato un nuovo congresso del partito e che non si ricandiderà alla segreteria. “Se si fa un congresso in tempi brevi può essere utile per le elezioni regionali perché arrivi a una definizione. Ma al contempo se lo fai a dicembre rischia di essere una specie di primarie in cui una vera analisi di quello che è stato e di quello che si può fare rischia di non esserci“.

Mi auguro solo che ci sia una riflessione sul futuro del centrosinistra che vada al di là delle sigle – ha aggiunto -. Il Pd era in quel mezzo in cui non era a sinistra avendo rinunciato al rapporto con i 5 Stelle, che han fatto una politica di sinistra, e non aveva dall’altra parte Renzi e Calenda e alla fine è rimasto un po’ da solo“.

“Mi dispiace per Di Maio, operazioni frettolose non pagano”


Una chiosa finale sul ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, escluso dal Parlamento. “Mi dispiace. Io continuo a riconoscere i meriti alla persona, ma anche qui è una questione di tempi: operazioni fatte in fretta e furia fanno fatica in Italia e a ciò si aggiunge il grande risultato di Conte, che ci piaccia o meno“, ha spiegato Sala.

Conte “è molto focalizzato sul Sud, ha cavalli di battaglia su cui noi avremmo qualcosa da dire, ma obiettivamente dopo il centrodestra, dopo la Meloni, Conte è indubbiamente un vincitore“, ha concluso il sindaco di Milano.


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