Elezioni regionali, le reazioni della maggioranza alla vittoria

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Per i partiti della maggioranza, le elezioni regionali in Lombardia e Lazio hanno rappresentato un’importante conferma del sostegno di buona parte dell’elettorato, segno evidente che la famigerata “luna di miele” sta proseguendo anche dopo il traguardo dei cento giorni. “Siamo al governo da quattro mesi, ci staremo per cinque anni“, ha infatti osservato Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. “Sono contento per vittoria della squadra: il competitor non è mai in maggioranza, ma fuori. Non mi interessa commentare le sconfitte in casa altrui, vogliamo meritarci voto per voto questa iniezione di fiducia, di leghismo che arriva da Lazio e Lombardia“, ha aggiunto durante un punto stampa in via Bellerio a Milano. “Mi porto via questo risultato straordinario, inatteso, bello, che ci dà forza“.

Regionali, Salvini: “Astensionismo deriva da errore che coinvolge tutti”

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Salvini ha poi commentato il dato sull’astensionismo. “Sicuramente deriva da un errore che coinvolge tutti. Probabilmente la politica che si parla addosso, che campa di retroscena, è una politica che non parla a chi vive soprattutto nelle periferie. Personalmente in questi mesi ho cercato di non sollevare alcuna polemica“.

Astensionismo, Foti: “Assenza duelli, voto recente e problemi sanità hanno influito”

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Anche Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia ha commentato l’elevato astensionismo. “Sono convinto che sia dipeso da tre fattori fondamentalmente: si è votato quattro mesi fa, non ci sono stati duelli caldi tra i candidati e dopo il Covid la situazione sanitaria delle regioni ha portato vari cittadini a disaffezionarsi alla politica“.

Regionali, Foti: “Conte il più sconfitto, non è riuscito ad essere il capo dei 5Stelle”

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Secondo Foti, il più grande sconfitto alle regionali è stato Giuseppe Conte. “Voleva essere il capo della sinistra e non riesce ad essere neanche il capo dei 5 Stelle. La coalizione, invece, ne esce rafforzata: c’è stato equilibrio nella distribuzione dei voti nonostante la preponderanza del voto per Fratelli d’Italia. In Lombardia eleggiamo 22 consiglieri, un territorio più scoperto rispetto ai 5 precedenti, nel Lazio un risultato quasi da prima Repubblica con il 33%. Tutti sono attenti a contare le polemiche ma poi gli elettori di queste polemiche non hanno ricordo, direi che questa settimana ci siamo divisi i compiti: la sinistra ha giocato con il telecomando e noi abbiamo preferito prendere i voti“.

Lazio, Molinari: “Sanità e rifiuti priorità. Roma non può essere ridotta così com’è ora”

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Parlando di come il centrodestra governerà il Lazio, Riccardo Molinari, il capogruppo della Lega alla Camera, ha dichiarato che la sanità sarà uno degli aspetti che avrà la priorità. “È il tema su cui siamo stati di più sollecitati. Ci sono problemi con le liste di attesa e con i presidi ospedalieri sul territorio che sono andati incontro a un forte ridimensionamento negli ultimi tempi. C’è poi la grande questione dei rifiuti su cui anche il centrosinistra si è spaccato col 5Stelle che merita delle risposte, queste credo siano le priorità“. Alla domanda se Roma avrà il suo rigassificatore risponde: “Questo non spetta a me dirlo, lo deciderà la nuova amministrazione del Lazio, sicuramente il tema dei rifiuti è un grande tema che andrà risolto perché la città di Roma e il Lazio non possono essere ridotti come abbiamo visto negli ultimi tempi“.

Regionali, De Meo (FI): “Risultato gratificante, ma preoccupa l’astensione”

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L’eurodeputato di Forza Italia Salvatore De Meo ha dichiarato che le regionali hanno dimostrato l’unità del centrodestra e la sua capacità di presentare “una proposta apprezzata dai cittadini, ricca di contenuti e proposte che vanno incontro ad imprese e famiglie“. De Meo ha però espresso preoccupazione per il dato dell’astensione e ha evidenziato l’importanza di capire come “recuperare questo gap“.

Regionali, Cirio: “Test buono per il Governo Meloni”

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Anche secondo Alberto Cirio, governatore del Piemonte, i risultati delle elezioni ragionali dimostrano la compattezza del centrodestra. “È un buon test per la Lombardia e il collega Fontana e un’iniezione di fiducia importante verso il neo presidente del Lazio. È un test buono anche per il Governo, abbiamo bisogno di stabilità nel Paese. Una mia ricandidatura? Chiunque abbia governato bene merita di essere riconfermato“.

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