Di Maio: “Italia promuove dialogo più ampio tra Turchia e Ue”

Di Maio incontra il suo omologo, il ministro degli esteri turco Cavusoglu e inquadra anche la situazione in Libia: "Possiamo lavorare insieme su quest'area nevralgica"

newsby Andrea Corti2 Ottobre 2020



L’Italia “promuove un più ampio dialogo tra Turchia e Ue“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in conferenza stampa con il collega turco Mevlut Cavusoglu alla Farnesina. Ricordando che ieri il Consiglio europeo ha “concordato l’avvio di un’agenda politica positiva con la Turchia, in linea con quanto sostenuto dall’Italia“, Di Maio ha sottolineato che l’Italia considera la Turchia “un interlocutore chiave dell’Ue sul fronte della sicurezza e del fenomeno migratorio“.

L’importanza della Turchia per l’Italia

L’Italia considera la Turchia un partner fondamentale – ha spiegato Di Maio –. Siamo quindi intenzionati a mantenere e rafforzare il nostro dialogo sulla base di un’agenda positiva, fondata su un dialogo franco e costruttivo. Che possa portare mutui benefici“.

Il ministro degli Esteri ha quindi passato in rassegna i buoni rapporti tra Italia e Turchia, anche in virtù di quanto avvenuto negli ultimi mesi. “I nostri Paesi sono legati da una storica amicizia e da eccellenti rapporti commerciali ed economici – ha dichiarato Di Maio –. Grande prova di questa amicizia è stata data durante l’emergenza causata dal Covid. Vorrei cogliere questa occasione per ringraziare ancora una volta la Turchia e il popolo turco per l’aiuto prestato al nostro Paese durante le settimane più difficili della pandemia“.

Di Maio e la situazione in Libia


Di Maio è quindi passato a un’analisi della situazione della Libia: “Credo che la strada che si sta seguendo con le Nazioni Unite stia dando i suoi frutti, grazie alla collaborazione di tutti i Paesi che hanno un’influenza in territorio libico. La scelta di Sarraj di annunciare le sue dimissioni credo sia una scelta di grande coraggio e responsabilità“.

Ovviamente, però, noi subordiniamo questa scelta ad una nuova architettura istituzionale in Libia. Finché non le parti non raggiungeranno un accordo su questo, il ruolo di Sarraj è fondamentale – ha precisato Di Maio –. Intanto tutte le parti che possono avere influenza sulla comunità libica devono continuare a spingerle nella direzione di un dialogo. I colloqui che si stanno tenendo stanno portando dei risultati importanti“.

Risultati che il ministro degli Esteri guarda come un primo passo verso una situazione completamente nuova. “E noi li incoraggiamo, e con gli amici turchi guardiamo alla Libia come un’area finalmente non più di crisi, ma nevralgica del Mediterraneo. Sia per la sicurezza che per le opportunità che potremo dare al popolo libico“, è infatti la conclusione di Di Maio nella conferenza stampa con il collega turco Mevlut Cavusoglu alla Farnesina.


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