Dantedì, Franceschini: “Anche noi usciremo a riveder le stelle”

Dantedì che si celebra il 25 marzo in Italia, con omaggi da tutto il mondo: il ministro della Cultura, sull'importanza dell'evento e un auspicio sul futuro

newsby Redazione25 Marzo 2021



Tutta l’Italia si muove in ricordo di Dante: sono migliaia le iniziative che celebreranno il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini. La lista completa delle iniziative è visibile sul sito del Ministero della Cultura e sui suoi canali social.

Le parole di Franceschini e l’auspicio sul futuro

È appena il secondo anno del Dantedì, eppure sono centinaia le iniziative in tutta Italia e online per celebrare Dante“, ha dichiarato Dario Franceschini. E il ministro della Cultura sottolinea che tali iniziative “in un momento difficile come questo dimostrano una grande vitalità e una coesione della comunità nazionale attorno a Dante“.

In fondo lui stesso – ha aggiunto Franceschini, riferendosi a Dante e alla sua ‘Divina Commedia’ ci ha indicato la strada. Quando, alla fine del lungo viaggio all’Inferno, ha concluso con ‘e quindi uscimmo a riveder le stelle’. Ecco, arriverà in fretta il momento in cui potremo uscire a rivedere le stelle“, è stato l’auspicio del ministro della Cultura in occasione del Dantedì. “Tornerà la musica nelle piazze, torneranno i teatri, tornerà la gente che festeggia“, ha aggiunto.

Le celebrazioni del Dantedì

Numerose in occasione del Dantedì le iniziative in tutta Italia, e non mancano gli omaggi all’estero per il Sommo Poeta. La maggior parte degli eventi è però virtuale a causa delle restrizioni anti-Covid. Sarà così, per esempio, la lettura del canto XXV del Paradiso (quello in cui Dante incontra le anime di San Giacomo e San Giovanni) da parte di Roberto Benigni. L’evento è ospitato dal Salone dei Corazzieri al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del ministro Franceschini.

La data scelta per celebrare il Dantedì non è casuale. Non essendoci fonti certe sulla data esatta della nascita di Dante (che si fa risalire fra il 21 maggio e il 21 giugno del 1265), il MiBACT ha optato per il 25 marzo perché è la data, individuata dagli studiosi, come quella iniziale del viaggio del ‘personaggio’ Dante, accompagnato da Virgilio, nella Divina Commedia.


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