Covid, De Luca: “Meloni in corteo no-Vax, ma ora governo decide”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è tornato a parlare a margine della presentazione dell'annuario della Regione

Newsby Raffaele Accetta 29 Dicembre 2022

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è tornato a parlare a margine della presentazione dell’annuario della Regione. De Luca ha predicato prudenza in merito alle notizie di possibili varianti di Covid provenienti dalla Cina e si è detto preoccupato per le strategie che il nuovo governo potrebbe mettere in atto per arginarle. “Guardiamo oggi alla nuova situazione del Covid con attenzione e prudenza, senza drammatizzazione, però con la consapevolezza che ci sia un pericolo, legato al fatto che nessuno è in grado di sapere se in Cina si sono manifestate varianti Covid sconosciute in Europa“, le sue parole.
E ancora: “Manteniamoci sulle posizioni di merito prese dal Governo. Sapendo che nel Governo ci sono no-Vax e il presidente del Consiglio guidava i cortei a via del Corso senza mascherina“.

“Sulla manovra giudizio negativo per sanità e trasporti”

E’ negativo il giudizio anche sulla nuova manovra finanziaria approvata in Senato: “Assumerei il giudizio che ho letto oggi da parte di Mario Monti, un riconoscimento positivo per il fatto che si mantengono i conti in ordine, non si fanno debiti a decine di miliardi perché questo avrebbe messo in discussione i risparmi degli italiani e creato situazioni difficile da sostenere. C’è però un giudizio pesantemente negativo per i grandi servizi di civiltà, sanità e trasporti, particolarmente e drammaticamente negativo per la sanità“, ha aggiunto.

“Pd? Meglio una fine con dolore che un dolore senza fine”

Quindi, De Luca si è concentrato sull’analizzare la situazione assai complessa che il Partito democratico sta affrontando dalle elezioni di tre mesi fa. “Il rapporto che c’è tra il congresso del Pd e la realtà della vita è più o meno uguale al rapporto tra una cartomante e l’astrofisica. A oggi non mi pare un congresso, mi pare una liturgia molto codificata: le donne, i giovani, il rinnovamento“.

“Per autonomia dura chiudere nel 2023, noi guerrieri pacifici”

Mi pare complicato che in un anno si possano fissare i Lep, come da accordo con il ministro Calderoli, e si fissino i fondi perequativi. In ogni caso dobbiamo essere dei pacifici guerrieri, aperti al dialogo ma essendo armati e pronti a combattere“, ha aggiunto invece il governatore della Campania in merito alla recente riunione con il ministro per l’autonomia e alle parole dei suoi colleghi di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, sulla necessità di chiudere la legge sull’Autonomia nel 2023.

“A Ischia servono decine di milioni per mettere in sicurezza gli abitanti”

Una chiosa finale sulla tragedia che ha colpito Ischia nelle scorse settimane. “A Ischia oggi c’è la Santanché, esponente del Governo, e aspettiamo importanti decisioni, perché quello che mi preoccupa è che non abbiamo scelte finora su stanziamenti rilevanti e abbiamo ancora migliaia di persone sfollate. Come Regione abbiamo inviato a tutti i parlamentari campani degli emendamenti da proporre nel decreto Ischia che va convertito in questi giorni. Non so quanto sia stato approvato di questi emendamenti ma mancano risorse, per i residenti sfollati, per le attività economiche interrotte, per la monetizzazione di alloggi non recuperabili“, ha concluso De Luca.

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