Conte in Senato: “Non abbiamo mai chiuso la porta al dialogo con Iv”

In senato, il premier Giuseppe Conte ha risposto agli interventi successivi al suo discorso di stamattina

newsby Alessandro Bolzani19 Gennaio 2021


In senato, il premier Giuseppe Conte ha risposto agli interventi successivi al suo discorso di stamattina. Parlando delle scuole, il presidente del Consiglio ha sottolineato che negli ultimi mesi sono state ottenute 40mila aule in più. “La scuola richiede uno sforzo continuo e continueremo a impegnarci”, ha sottolineato.

I nostri magistrati sono bravi: hanno una media di produttività tra le più alte in Europa. Il problema è la zavorra dell’arretrato. Sono programmate, tramite il Recovery Plan, delle nuove assunzioni“, ha dichiarato Conte, toccando il tema della giustizia.

Il ricordo di Paolo Borsellino


Durante il suo discorso il premier ha ricordato che oggi, 81 anni, nacque Paolo Borsellino. “La lotta alla mafia dev’essere un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità“, ha detto Conte, citando una delle frasi più famose del magistrato.

Conte: “Teniamo le vittime del Covid fuori dalle polemiche politiche”

Parlando delle vittime del Covid, Conte ha ricordato che l’Italia è stato il primo Paese europeo a essere colpito dall’epidemia, subendo un impatto devastante. “Eravamo privi di mascherine, di respiratori. Facevamo molti meno tamponi. Oggi sappiamo quanto questi test siano fondamentali per diagnosticare le persone positive. Come rilevano gli esperti, abbiamo una popolazione che vive molto lungo, ma che invecchia con molte comorbilità. Ricordo che la Germania, purtroppo, ha superato i mille morti al giorno nelle ultime settimane. A gennaio sta registrando il doppio dei decessi dell’Italia. Questo deve far capire che il Covid sta mettendo in ginocchio anche i Paesi che hanno investito più dell’Italia nella sanità. Chiedo di evitare delle polemiche politiche sulle vittime della pandemia“.

Conte: “Non abbiamo mai chiuso la porta al dialogo”

Rispondendo a Matteo Renzi, Conte ha difeso il lavoro svolto sul Recovery Plan, sottolineando che la bozza era nata in seguito a degli incontri bilaterali e che era aperta a ogni modifica possibile. “Avremmo potuto trovarci subito attorno a un tavolo e arrivare alla versione aggiornata in venti giorni. Versione aggiornata che è stata migliorata anche grazie al vostro contributo“. “Non abbiamo mai chiuso la porta al dialogo con le forze di maggioranza“. “Io ho difeso spesso le posizioni di Italia Viva. A un certo punto, però, voi avete scelto una strada diversa, fatta di attacchi e non di confronto. Non la ritengo la scelta migliore nell’interesse del Paese“, ha aggiunto il presidente del Consiglio. Per quanto riguarda il Mes, Conte ha sottolineato che il suo utilizzo comporterebbe un aumento del debito pubblico.

Verso un patto di fine legislatura

Comprendo i dubbi sollevati sul mio invito alla collaborazione. Sottolineo che la mia è una richiesta trasparente e franca, fatta davanti al Paese. Vi abbiamo chiesto di aderire a un progetto basato su obiettivi comuni e aperto a chiunque voglia migliorarlo con le proprie idee e il proprio impegno. Tutti insieme possiamo mettere assieme un patto di fine legislatura. Ci stavamo già lavorando e continueremo a farlo se ci darete la vostra fiducia“.

“In un’intervista ho definito, usando un’iperbole, i ministri di Italia Viva i migliori del mondo. Il loro impegno, in questo periodo di emergenza, è stato notevole. Poi si possono fare delle riflessioni sui singoli ministri“.


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