Torino, Salvini: “Appendino? Cinque anni fa l’avrei votata, oggi no”

Il leader della Lega arriva a Torino per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Paolo Damilano: "La persona giusta al posto giusto al momento giusto"

newsby Sara Iacomussi10 Settembre 2021



La campagna elettorale della Lega entra nel vivo con l’arrivo di Matteo Salvini a Torino per sostenere il candidato del centrodestra Paolo Damilano. “Cinque anni fa dissi che piuttosto che Pd avrei votato Appendino“, esordisce il leader della Lega. “Ma non lo ridirei, con lei ho lavorato bene da ministro. É stata condannata in maniera folle da imputata in un processo per una disgrazia di piazza, c’è da cambiare la magistratura“. Così Matteo Salvini, segretario della Lega, a Torino per sostenere Paolo Damilano, candidato alle comunali per il centrodestra.

Comunali Torino, Salvini: “Faremo di tutto per vincere al primo turno”


Sul candidato sindaco di Torino il leader della Lega non ha alcun dubbio. “Paolo Damilano è la persona giusta al posto giusto al momento giusto“, sostiene Salvini. “Avere un imprenditore che rilanci il tessuto economico penso sia la scelta giusta. Questa è l’unica grande città in cui il centrodestra non ha mai vinto nella storia, ho buone sensazioni”, ricorda il leader della Lega. “Faremo di tutto per vincere al primo turno“, è l’auspicio di Salvini. “Il Pd ha fallito e deluso, evidentemente la Lega sta riscuotendo fiducia, ma per la creazione della squadra ci ragioniamo una volta vinte le elezioni. Meglio che si siano chiariti subito Pd e M5S, così i cittadini sanno e scelgono consapevolmente“. Sono le parole del leader della Lega in vista delle comunali di Torino.

Green Pass: “Il lavoro della Lega paga, Pd e M5S pensavano a cannabis in casa”


Salvini punta nuovamente il dito contro i suoi avversari politici. “Mentre il Pd e il M5S votavano per coltivare la cannabis in casa noi lavoravamo sui tamponi gratuiti“, commenta il leader della Lega. “La mediazione con Draghi ha portato l’approvazione di alcune proposte della Lega, come i tamponi gratis o a basso costo, per aiutare chi non può permettersi di spendere 100 euro a settimana“, prosegue. Il leader del Carroccio entra poi nel vivo del dibattito sull’obbligatorietà del vaccini. “Sono per la libertà vaccinale. In alcuni settori come le case di riposo occorre essere estremamente cauti. Qualcuno parlava dell’obbligo del Green Pass anche per i dipendenti pubblici o sui mezzi pubblici, grazie alla Lega così non è“, conclude Matteo Salvini.


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