Come stanno andando le ultime ore di campagna elettorale in Italia?

Ecco le ultime dichiarazioni in vista del voto, fra comizi e interviste tv

L’8 e 9 giugno si voterà per eleggere i 76 nuovi parlamentari italiani che andranno a rappresentare il nostro Paese al Parlamento europeo per i prossimi cinque anni. I partiti hanno chiuso la campagna elettorale e i leader hanno rilasciato le loro ultime dichiarazioni. Anche Ilaria Salis, candidata per Avs, ai domiciliari in Ungheria durante una diretta Instagram ha dichiarato: “Sono un’antifascista. Ho deciso di candidarmi perché vorrei che tutte le persone che si trovano in Europa a sopportare situazioni di ingiustizia di questo tipo non siano lasciate da sole“.

Le ultime dichiarazioni prima del voto

I segretari di partito sono saliti sui palchi di tutta Italia, da Renzi a Calenda, da Tajani a Schlein e Salvini, accompagnato da Vannacci. La Meloni ha detto: “Credo che sia fisiologico che in una campagna elettorale di stampo proporzionale ogni forza politica sottolinei la sua identità e le sue posizioni. Questo però non pregiudica la compattezza e la solidità di questo governo“. Salvini ha detto: “Saremo la sorpresa positiva di queste elezioni, prenderemo più voti di quanto emerso dai sondaggi. Prenderemo più delle politiche. Più di Forza Italia”. Ecco le ultime dichiarazioni in vista del voto, fra comizi e interviste tv.

Vannacci e Salvini
Vannacci e Salvini | ANSA/CLAUDIO PERI – Newsby.it

Elly Schlein: “Ue progetto di pace non economia di guerra”

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha dichiarato: “L’Europa è nata come un progetto di pace e deve rimanere un progetto per la pace, non un’economia di guerra. Vogliamo una politica estera comune, con una voce sola e forte della Ue, che chieda un cessate il fuoco immediato, per fermare il massacro in corso a Gaza, per riuscire a liberare tutti gli ostaggi ancora detenuti dai terroristi di Hamas, per riuscire a portare gli aiuti umanitari necessari“.

Bisogna intraprendere un percorso di pace verso la soluzione dei ‘due popoli, due Stati’. Uno esiste già, e ha diritto a esistere, senza missili e attacchi terroristici: ma l’altro purtroppo non è mai stato riconosciuto, e noi pensiamo che sia arrivato il tempo di riconoscere anche ai palestinesi il loro pieno diritto a vivere in pace, in sicurezza, in un loro Stato esattamente come gli israeliani e bisogna continuare a sostenere un popolo ingiustamente invaso come quello ucraino e chiedere e pretendere dall’Unione Europea uno sforzo diplomatico che costruisca un percorso di pace verso un cessate il fuoco, verso una pace giusta che starà agli ucraini invasi negoziare, non certo a noi: ma non possiamo perdere l’aspirazione alla pace“, ha continuato.

Schlein ha poi attaccato la Meloni: “Non riesco a spiegarmi perché questa prima premier donna non rispetta il diritto delle donne a scegliere sul proprio corpo, e con la sua maggioranza manda gli antiabortisti nei consultori per fare pressione sulle donne e le ragazze che cercano di accedere all’interruzione volontaria di gravidanza. Io credo invece che dobbiamo mettere al centro i diritti delle donne e di tutte le famiglie, tutte, nessuna esclusa, perché di famiglia non ce n’è soltanto una tradizionale, di cui tanto parlano ma che poi alla fine nessuno di loro ha”, ha concluso.

Non abbiamo la presunzione di autosufficienza, io credo e spero che riusciremo a fare bene in queste elezioni europee, ma vogliamo costruire l’alternativa a questo governo. Meloni è la mia avversaria. Ho sempre detto che la destra è la nostra avversaria e non ho mai perso tempo in polemiche con un’altra forza politica“, ha concluso la segretaria del Pd.

Salvini: “Scegliere un generale per difendere i confini italiani in Europa è il lavoro più grande che la Lega possa fare”

Il generale Roberto Vannacci a fianco di Matteo Salvini ha dichiarato: “Certamente Putin non è peggio di Stalin. Quindi vale la pena negoziare la pace”. “Questa Europa l’eternità ce la vuole portare via. A causa delle politiche degli ultimi 20 anni ci hanno consegnato un’Europa più povera. Ci vogliono vendere un’Europa meno libera, non siamo più liberi di parlare. Veniamo sospesi e allontanati. Non siamo più liberi perché le nostre città non sono sicure. Questa Europa non ci piace più. È un’Europa più triste e molto più insicura. Ci hanno detto che ci sarebbe stato l’Armageddon per i cambiamenti climatici. Oggi il cielo è azzurro, grazie a Dio”, ha concluso.

Salvini ha ribadito: “Non possiamo più tollerare lo spaccio a cielo aperto di clandestini. Scegliere un generale per difendere i confini italiani in Europa è il lavoro più grande che la Lega possa fare agli italiani”. Rivolgendosi a Macron ha detto: “Caro Macron, se vuoi la guerra predi l’elmetto e la fionda e vai in guerra, ma non rompere le palle ai giovani italiani e europei. Mai nessuna arma o missile italiano dovranno essere usati per bombardare in territorio russo”.

Tajani: “Abbiamo lavorato, abbiamo spalancato le porte del nostro movimento politico”

Il segretario di Forza Italia Antonio Tajani in piazza Matteotti a Napoli ha detto: “Dedichiamo questa piazza intitolata a un martire della libertà a Silvio Berlusconi, anche lui paladino della libertà. E già che siamo a Napoli vogliamo un po’ di libertà anche in Campania: voglio dire che Forza Italia è pronta a dire la sua anche per la futura presidenza della Regione“.Saremo sempre leali nei confronti del presidente del Consiglio e dei nostri alleati, della Lega e di Fdi, ma distinti perché noi siamo Forza Italia, una grande forza popolare liberale e atlantista”.

Rispetto la democrazia, e al di là dei giudizi che si possono dare su Orban, non si può impedire a un Paese di guidare l’Ue. Emma Bonino che è stata commissario europeo dovrebbe conoscere le regole. Io non condivido la politica di Orban ma rispetto l’Ungheria che ha diritto di guidare l’Ue. Mi dispiace per Emma Bonino, forse dovrebbe ripassare lei qualche norma comunitaria”, ha continuato.

Abbiamo fissato un obiettivo che è intorno al 10% vedremo cosa succederà. Ci davano per spacciati un anno fa e mi pare che stia accadendo l’esatto contrario. Abbiamo lavorato, abbiamo coinvolto migliaia di persone, abbiamo aperto e spalancato le porte del nostro movimento politico. C’è grande coinvolgimento, grande voglia di fare, c’è uno spazio vuoto tra Schlein e Meloni e vogliamo occuparlo“, ha concluso.

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