Appalti, sindacati in piazza: “Cantieri sicuri, no deregolamentazione”

Appalti e sicurezza sul lavoro al centro della manifestazione di CGIL, CISL e UIL in piazza Montecitorio: "Lavoriamo per un sistema qualificato o vogliamo squalificarlo?"

newsby Davide Di Carlo27 Maggio 2021



Cantieri sicuri” sono le due parole più volte dette dagli operai che hanno partecipato alla manifestazione organizzata da CGIL, CISL e UIL in piazza Montecitorio. E in cui l’attenzione è andata anche sull’annoso tema della possibile liberalizzazione degli appalti.

Perché il mondo del lavoro è in fibrillazione sugli appalti

Un evento dove sono stati illustrati i tredici punti che le sigle sindacali stanno proponendo per evitare ulteriori decessi all’interno dei cantieri. Tra questi ci sono: la patente a punti, utile per la selezione e la qualificazione delle imprese; l’aumento dei controlli sul posto di lavoro e più azioni di contrasto al lavoro irregolare. La manifestazione ha visto la partecipazione del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, e di quello della UIL, Pierpaolo Bombardieri. Lo slogan dell’evento era: “Basta morti sul lavoro“. La giornata si è conclusa con un minuto di silenzio, mentre gli operai si sono sdraiati davanti alle 40 croci poste a ricordo di altrettante persone morte mentre lavoravano. Morti bianche che secondo i sindacati potrebbero aumentare in caso di cambio di politica sugli appalti.


Non è possibile che nella stessa bozza ci sia per la prima volta, e per fortuna, la decisione di Speranza che ha voluto assumere medici e tecnici per migliorare la prevenzione sui luoghi di lavoro e che nella stessa bozza ci sia la deregolamentazione dei subappalti e il massimo ribasso. È questo il problema: lavoriamo per un sistema qualificato o vogliamo sempre più squalificarlo?“. Così il deputato Pierluigi Bersani durante la manifestazione dei sindacati a Montecitorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Tema su cui rientrano anche le possibili liberalizzazioni degli appalti, con pesanti rischi per i lavoratori.

Landini (Cgil): “Liberalizzazione? Rischio morti sul lavoro”


Pensiamo che dal primo di luglio non ci debbano essere licenziamenti. Il blocco per una parte del mondo del lavoro è il 31 ottobre. Continuiamo a pensare che per tutti debba essere quello il limite“. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, durante la manifestazione dei sindacati a Montecitorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e contro le possibili nuove politiche sugli appalti.

L’appello di Landini al governo è chiaro. “Siamo in piazza per dire basta con le morti sul lavoro. La liberalizzazione degli appalti e la logica del massimo ribasso determinano in molti casi le morti sul lavoro. Bisogna prorogare sui subappalti la norma che c’è“, ha affermato il segretario della Cgil.


Molto severo anche il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Che, a margine della manifestazione dei sindacati a Montecitorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, si è più soffermato sui contratti del lavoro che sul tema degli appalti. “Non riesco a capire perché quando si tratta di dare soldi alle aziende si danno a tutte – ha affermato –. Quando invece si tratta del blocco dei licenziamenti, questo può essere selettivo. O la selezione è anche sui soldi per le aziende, e allora li diamo per esempio a chi non licenzia. Oppure chiediamo, vista la situazione sociale, che ci sia lo stesso trattamento“.


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