Albania, Renzi: “Spendiamo 860 milioni di euro per uno spot elettorale”

Renzi: “Sulla vicenda Magi è vergognoso che vengano messe le mani addosso ad un parlamentare che sta esercitando un suo diritto”

Nel corso di una conferenza con la stampa estera, Matteo Renzi, leader di Italia Viva e candidato di Stati Uniti di Europa alle elezioni europee, ha parlato dell’apertura dei centri di accoglienza per i migranti in Albania. “È il metodo che è scandaloso, per mandare 1500 persone in Albania, l’1% dei migranti che arrivano in Italia perché lo scorso anno sono stati 150mila ad arrivare, noi spendiamo 850 milioni di euro buttandoli via e togliendoli alla sanità italiana per fare uno spot comunicativo. Edi Rama lo ha detto: serve alla Meloni per la campagna elettorale. E noi dobbiamo pagare 850 milioni di euro per la campagna elettorale della Meloni? Sulla vicenda Magi è vergognoso che vengano messe le mani addosso ad un parlamentare che sta esercitando un suo diritto. Inoltre Meloni in quel momento non deve ironizzare su Magi ma lo deve difendere”.

Ucraina, Renzi: “Si deve arrivare a una pace giusta prima di novembre 2024”

L’ex premier ha poi commentato l’andamento della guerra in Ucraina. “Sulla pace tra Ucraina e Russia nel 2014 avvenne un importante incontro a Milano sotto la presidenza italiana ma poi non se ne fece nulla. È tempo di una pace giusta tra Ucraina e Russia ed è importante che questo avvenga prima di novembre 2024. Perché gli elementi di incertezza nel novembre 2024 sono un’area troppo rischiosa anche per gli ucraini. Il nostro sostegno all’Ucraina non deve essere messo in discussione ma per arrivare alla pace non può proseguire un’escalation costante del conflitto”.

“Escalation in Libano? Senza diplomazia ed esercito europeo non incideremo”

“Il Libano è uno dei paesi più belli, dilaniati da una continua guerra civile, o l’Europa forma gli Stati Uniti d’Europa, quindi l’esercito europeo, quindi una diplomazia europea o non inciderà”, ha poi dichiarato Renzi, rispondendo alle domande sulla situazione in Medio Oriente. “L’operazione due Stati due popoli è fondamentale per dare stabilità all’area ma serve il riconoscimento da parte di Israele dello Stato di Palestina e dei palestinesi di quello di Israele. Io ho chiesto al parlamento israeliano questo. Non condivido le fughe in avanti di chi riconosce lo Stato di Palestina senza riconoscere il diritto di Israele ad esistere. Non ho una bacchetta magica ma serve diplomazia estera europea, mandarci quelli bravi non Luigi Di Maio”, ha aggiunto Renzi.

Caso Signorelli, Renzi: “La sospensione non basta, l’antisemitismo è ancora forte nella destra italiana”

Renzi ha poi commentato l’autosospensione di Paolo Signorelli, il capo ufficio stampa del ministro Lollobrigida che si è sospeso in seguito alla pubblicazioni di chat antisemite tra lui e Fabrizio Piscitelli. “Nella destra italiana e nella destra romana c’è ancora un atteggiamento contro gli ebrei che fa impressione. Più cercano di pulirsi e di mostrarsi persone serie e ripulirsi, di mostrarsi persone serie e presentabili in società, più scappa dal sottobosco dei più stretti collaboratori dei nostri leader di governo una modalità gergale e delle espressioni che fossi in Meloni mi imbarazzerebbero molto. Credo che l’autosospensione non basti, credo che Meloni dovrebbe cacciare chi utilizza queste espressioni. Credo anche che chi dentro la comunità ebraica si illude di aver a che fare con persone ripulite non si rende conto di come un certo antisionismo e una certa cultura di odio continua ad essere forte nella destra italiana e anche in spezzoni di sinistra a livello europeo”, ha concluso Renzi.

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