Putin: “La Russia ha sviluppato il primo vaccino contro il coronavirus”

Lo ha dichiarato il presidente russo, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa locali. Il vaccino si chiamerà Sputnik V, in onore della missione spaziale del 1960

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Vladimir Putin
newsby Gabriele Cavallaro11 Agosto 2020


Vladimir Putin, con grande sorpresa, ha comunicato al mondo che la Russia avrebbe sviluppato il primo vaccino efficace contro il coronavirus. Secondo quanto riporta l’agenzia Adnkronos il vaccino è stato sviluppato dall’Istituto Gamaleya di Mosca, ha ricevuto il via libera dal Ministero della Sanità locale e si chiamerà Sputnik V, in onore della missione spaziale del 1960, la prima al mondo a riportare a terra animali in vita dopo l’invio in orbita.

Per quanto ne so è stato registrato il primo vaccino contro il coronavirus nel mondo. So che è efficace, che crea un’immunità stabile e ha superato tutti i controlli necessari”. Queste le parole del presidente russo riportate dal Corriere della Sera, che cita la fonte dell’agenzia russa Ria Novosti.

Vladimir Putin e i test sulla figlia

Un’ulteriore conferma, poi, era giunta dalle parole del ministro della Salute, Mikhail Murashko, citato questa volta da un’altra agenzia di stampa russa, Interfax. Secondo l’esperto, il vaccino avrebbe permesso di sviluppare in tutti i pazienti coinvolti nei test “un alto livello di anticorpi”. Senza che nessuno di essi abbia riportato “serie complicazioni”. Vladimir Putin, in base a quanto diffuso dai media locali, avrebbe anche affermato che ad una delle sue figlieè stata somministrata una dose di vaccino”, dopo aver partecipato ai test di validazione dello stesso. “La temperatura le è andata a 38 gradi per un giorno, poi è tornata alla normalità”.

 

Le ipotesi sulle date e l’invito alla calma dell’Oms

La Russia dovrebbe far scattare la campagna di vaccinazione nazionale, con priorità dedicata agli operatori sanitari a partire da settembre, come confermato proprio da Vladimir Putin. Quindi il vaccino dovrebbe poi essere distribuito al resto della popolazione, a partire “dall’1 gennaio 2021”. Alcune settimane fa, proprio il governo russo aveva dichiarato, in vista dell’autunno, l’avvio di una campagna vaccinale di massa.

Una leggera frenata arriva invece dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che invita alla calma: nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede di Ginevra e trasmessa online, il portavoce dell’Oms Tarik Jasarevic ha dichiarato: “Il vaccino contro il coronavirus sviluppato dalla Russia dovrà essere sottoposto a rigorosi esami e valutazioni di tutti i dati richiesti sulla sicurezza e l’efficacia prima di ottenere l’approvazione”.


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