Ucraina, la promessa di Stoltenberg: “Diventerà un Paese della Nato”

“Le porte della Nato sono aperte e lo abbiamo dimostrato non solo a parole, ma anche con i fatti” l’ha osservato il segretario generale dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord

Nato, Jens Stoltenberg
Foto | Nato
newsby Alessandro Bolzani25 Novembre 2022


Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, non ha dubbi: l’Ucraina diventerà un Paese membro dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord. “Le porte della Nato sono aperte e lo abbiamo dimostrato non solo a parole, ma anche con i fatti”, con la recente adesione della Macedonia del Nord e, quest’anno, l’avvio del processo di adesione di Finlandia e Svezia, al quale Mosca si opponeva. Le dichiarazioni di Stoltenberg sono arrivate nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles. “La Russia non ha un veto sull’ampliamento dell’Alleanza e spetta ai Paesi alleati decidere sull’adesione”.

E questo è lo stesso messaggio diretto all’Ucraina. Abbiamo ribadito la decisione presa al vertice di Bucarest del 2008 che l’Ucraina diventerà un Paese membro”, ha aggiunto Stoltenberg in vista della riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi Nato, fissata per la prossima settimana a Bucarest. “Il modo di aiutare l’Ucraina a raggiungere la membership è quello di lavorare insieme a Kiev, sia a livello politico che di sostegno pratico, che è quello che facciamo”, si assicurando le necessità più urgenti di Kiev, che una cooperazione più a lungo termine.

Stoltenberg: “Importante sostenere l’Ucraina per raggiungere la pace”

Stoltenberg ha osservato che quasi tutte le guerre terminano con dei negoziati, ma quel che avviene al tavolo dipende dagli eventi che si sono succeduti sul campo di battaglia. “La cosa migliore da fare per aumentare le possibilità di una soluzione pacifica è sostenere l’Ucraina. Non ci tireremo indietro”, ha aggiunto. Il segretario della Nato ha anche ricordato che i Paesi alleati stanno fornendo a Kiev un sostegno militare senza precedenti. “Mi aspetto che i ministri degli Esteri si impegneranno per aumentare il loro supporto di equipaggiamenti non letali. Alla riunione di Bucarest chiederò più contributi. Sul tempo più lungo, aiuteremo l’Ucraina alla transizione da sistemi d’arma di epoca sovietica a standard Nato e incontreremo Dmytro Kuleba per discutere delle necessità più urgenti e del sostegno a lungo termine”.

“Putin sta fallendo in Ucraina”

Il segretario della Nato ha osservato che la brutalità degli attacchi della Russia dipende dal fallimento di Putin in Ucraina. “Ondate di attacchi missilistici diretti contro cittadini e infrastrutture civili privano gli ucraini di riscaldamento, luce e acqua. Sono tempi duri anche per il resto dell’Europa e per il resto del mondo, stiamo tutti pagando un prezzo per la guerra della Russia in Ucraina. Ma per noi il prezzo è in denaro, per gli ucraini è con il sangue. Se consentiamo a Putin di vincere, tutti noi pagheremo un prezzo più alto negli anni a venire. Se Putin vede che l’uso della forza è premiato, la userà ancora per raggiungere i suoi obiettivi. È quindi nei nostri interessi di sicurezza sostenere l’Ucraina. Bisogna ricordare che la Russia è l’aggressore, l’Ucraina è vittima di un’aggressione e l’Ucraina ha il diritto di difendersi e noi la aiutiamo a farlo”, ha concluso Stoltenberg.


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