Robert Fico, le dinamiche dell’attentato al primo ministro slovacco

Cosa sappiamo di quanto accaduto ieri nella cittadina di Handlová dove Juraj Cintula ha esploso diversi colpi di pistola ferendo gravemente il leader del partito Smer

Nella giornata di ieri il primo ministro slovacco Robert Fico è stato vittima di un grave attentato. Colpito da tre proiettili nella cittadina di Handlová, 180 chilometri a nord-est della capitale Bratislava, è stato successivamente trasportato d’urgenza all’ospedale di Banská Bystrica, dove le sue condizioni sono state descritte come critiche. Il personale medico ha confermato che l’operazione chirurgica è durata cinque ore e ha coinvolto due squadre di medici.

Al momento, Fico è in terapia intensiva, in condizioni gravi ma stabili.
L’attentato rappresenta il primo tentativo di assassinio di un politico di tale importanza nella storia recente della Slovacchia, paese indipendente dal 1993. Fico, 59 anni, è il leader del partito populista di sinistra filorusso Smer e ricopre la carica di primo ministro dallo scorso ottobre, dopo aver già servito come capo del governo dal 2006 al 2010 e dal 2012 al 2018. Mercoledì si trovava a Handlová per un incontro tra membri del governo alla Casa della Cultura, un teatro e centro congressi.

Chi è Robert Fico

Robert Fico, nato il 15 settembre 1964 a Topolcany nell’allora Cecoslovacchia, è un politico slovacco noto per le sue posizioni nazionaliste e filorusse. Laureato in legge a Bratislava, iniziò la sua carriera politica iscrivendosi al Partito Comunista. Dopo la Rivoluzione di Velluto e la nascita della Repubblica Slovacca, entrò nel Partito della Sinistra Democratica (Sdl) e rappresentò Bratislava presso la Corte europea dei diritti dell’uomo dal 1994 al 2000. Nel 1999, Fico fondò il partito Smer (Direzione), posizionandosi come un’alternativa ai comunisti e ai socialisti, con una visione più centrista. Alle elezioni del 2002, Smer divenne il terzo partito del paese e la principale forza di opposizione. Nel 2006, con oltre il 29% dei voti, Fico diventò primo ministro, guidando una coalizione con il Partito Nazionale Slovacco (SNS) e il Movimento per una Slovacchia Democratica (HZDS).

Robert Fico
Robert Fico – Foto | EPA | MARTIN DIVISEK – Newsby.it

Fico ha ricoperto la carica di primo ministro anche dal 2012 al 2018. Durante il suo mandato, ha adottato posizioni sempre più nazionaliste, critiche verso l’Unione Europea e vicine alla Russia. Si è opposto all’invio di armi all’Ucraina e all’adesione dell’Ucraina alla NATO, e ha manifestato una linea dura contro i migranti e i diritti LGBT. Queste posizioni lo hanno reso una figura controversa e lo hanno portato all’espulsione dai Socialisti europei. Nel 2018, Fico si dimise a seguito delle proteste per l’omicidio del giornalista Jan Kuciak, che stava indagando su truffe e corruzione legate ai fondi UE. Nonostante il coinvolgimento di politici vicini a Fico in questi scandali, il malcontento per i governi di destra successivi ha favorito il suo ritorno. Nel 2023, Fico ha ottenuto il suo quarto mandato come primo ministro con il partito Smer, vincendo le elezioni con il 23% dei voti. Durante la campagna elettorale, ha attaccato l’UE per il sostegno all’Ucraina e le sanzioni alla Russia, ribadendo la sua opposizione alla fornitura di armi a Kiev e all’adesione dell’Ucraina alla NATO.

Che cosa è successo

Attorno alle 15, al termine dell’incontro, Fico è uscito per salutare alcuni sostenitori radunati davanti all’edificio. Un uomo, chiamandolo con il diminutivo “Robo”, ha sparato cinque colpi d’arma da fuoco, tre dei quali lo hanno raggiunto. Fico è crollato a terra ed è stato immediatamente soccorso dagli agenti del suo servizio di sicurezza, che lo hanno caricato su un’auto. Nel frattempo, l’attentatore è stato immobilizzato dalle forze dell’ordine e da alcuni presenti. Le notizie iniziali sull’attentato erano frammentarie e incerte. Poco dopo l’attacco, sulla pagina Facebook di Fico è apparso un comunicato che confermava che era stato colpito più volte ed era in pericolo di vita. Fico è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Banská Bystrica, a una trentina di chilometri da Handlová, poiché la gravità delle sue condizioni richiedeva un intervento immediato. Durante il trasporto, Fico era cosciente e parlava, secondo le squadre di emergenza.

Per diverse ore non ci sono state ulteriori notizie sulle condizioni di Fico. Il giornale slovacco Denník N ha riferito che era stato ferito all’addome e al braccio sinistro, mentre la tv slovacca Markíza ha segnalato che al personale del pronto soccorso era stato ordinato di non diffondere informazioni e che i cellulari erano stati sequestrati. In una conferenza stampa tenuta attorno alle 20, il ministro della Difesa Robert Kaliňák ha descritto le condizioni di Fico come “molto gravi”, mentre la ministra della Salute Zuzana Dolinková ha detto che il primo ministro stava “lottando per la sua vita”. Attorno alle 22, il ministro Taraba ha confermato che Fico era stato sottoposto a operazioni chirurgiche prolungate e che sembrava destinato a sopravvivere.

Chi è Juraj Cintula, l’attentatore di Fico

L’uomo che ha sparato a Fico è stato immediatamente arrestato. La polizia non ha ancora confermato la sua identità, ma i media slovacchi lo hanno identificato come Juraj Cintula, 71 anni, ex guardia di sicurezza di un centro commerciale. Cintula era in possesso legale dell’arma utilizzata per l’attacco. Il quotidiano Dennik N ha riportato che Cintula è originario di Levice, una piccola città a una cinquantina di chilometri da Handlová, e si definisce uno scrittore. È membro dell’Associazione degli scrittori slovacchi, che ha condannato l’aggressione.

Juraj Cintula
Juraj Cintula | Ansa – newsby.it

Analizzando il suo profilo su Facebook, il giornalista investigativo ungherese Szabolcs Panyi ha scoperto che Cintula sembrava un simpatizzante di Slovenskí Branci, un gruppo paramilitare filorusso noto per i legami con il governo di Vladimir Putin. Inoltre, alcune settimane prima dell’attentato, Cintula aveva criticato il governo di Fico in video pubblicati su YouTube, in particolare per la proposta di abolire l’emittente pubblica Slovacchia Televisione e Radio (STVR). Juraj Cintula, scrittore e poeta, ha fondato un movimento “antiviolenza” nel 2015 nella sua città natale. Questo movimento, come descritto sulla sua pagina Facebook, si propone di prevenire la diffusione della violenza e dell’odio nella società e di evitare la guerra in Europa.

I video sui social e i presunti contatti con la Russia

Cintula ha anche pubblicato diversi video politici su YouTube e Facebook. In uno di questi, risalente a otto anni fa, diceva: “Il mondo è pieno di violenza e di armi. La gente sembra impazzire. Molti migranti stanno affluendo in Europa, ovunque regnano odio ed estremismo. Ma la cosa peggiore è che i governi degli stati europei non hanno alternative a questo caos”. Nel 2016 invece, Cintula è stato aggredito mentre lavorava come guardia di sicurezza in un supermercato a Levice, rimanendo ferito. Questo episodio potrebbe aver influenzato il suo percorso personale e le sue azioni successive. Inoltre, è stato presidente del Duha Literary Club fino al 2016, dove ha scritto poesie come ‘Dream of a Rebel’, ‘Diptych’ e ‘Wasps’, pubblicate sulla pagina Facebook del club. La sua appartenenza all’Associazione degli scrittori slovacchi e la pubblicazione delle sue opere suggeriscono che Cintula avesse una certa notorietà nel campo letterario.

Il legame tra Cintula e il gruppo paramilitare filorusso Slovenskí Branci è particolarmente preoccupante. Questo gruppo è noto per i suoi rapporti con il Cremlino e per aver tentato di reclutare uomini in Slovacchia. Le simpatie di Cintula per questo gruppo indicano un allineamento con ideologie estremiste e anti-occidentali, che potrebbero aver contribuito alla radicalizzazione delle sue azioni.
L’attentato a Fico ha scosso profondamente la Slovacchia, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei leader politici e sulla stabilità del paese. La polizia e le autorità stanno indagando per determinare se Cintula abbia agito da solo o se ci siano altre persone coinvolte. La situazione è seguita con grande attenzione sia a livello nazionale che internazionale, e molte sono le speculazioni sulle motivazioni dell’attentato e sulle implicazioni politiche di questo evento drammatico.

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