La ragazza afghana di Steve McCurry portata in salvo in Italia

La donna del celebre ritratto di Steve McCurry è stata portata in salvo in Italia: aveva chiesto aiuto al governo italiano in agosto

Ragazza afghana portata in salvo
La Ragazza afghana fotografata da Steve McCurry nel 1984
newsby Linda Pedraglio26 Novembre 2021


La famosa “Ragazza afghana” dagli occhi verdi della rivista National Geographic è arrivata in Italia. L’ufficio del primo ministro, Mario Draghi, ha affermato che l’ Italia ha organizzato l’evacuazione di Sharbat Gula dopo aver chiesto di essere aiutata a lasciare l’Afghanistan in seguito all’acquisizione di potere da parte dei Talebani. Il governo la aiuterà a integrarsi nella vita in Italia, ha fatto sapere l’ufficio del premier.

La “ragazza afghana” portata in salvo in Italia

Simbolo del dramma afghano, Sharbat Gula è diventato famosa nel mondo nel 1984,  quando il celebre ritratto di Steve McCurry apparve in copertina sul National Geographic. Nel 2014 si trovava in Pakistan, ma si è nascosta quando le autorità l’hanno accusata di aver acquistato una carta d’identità pakistana falsa e ne hanno ordinato l’espulsione. È stata trasportata in aereo a Kabul, dove il presidente ha ospitato un ricevimento per lei al palazzo presidenziale e le ha consegnato le chiavi di un nuovo appartamento. Quando i talebani sono tornati al potere, Sharbat ha chiesto aiuto al governo italiano per lasciare l’Afghanistan. Così è stato organizzato il trasferimento nel nostro Paese nell’ambito del programma per l’accoglienza e l’integrazione dei cittadini afgani.

Lo scatto simbolo della guerra in Afghanistan

Ma quale storia si cela dietro uno dei ritratti più potenti del XX secolo? Siamo nel 1984. Steve McCurry è un giovane fotografo che sta realizzando un fotoreportage per la rivista National Geographic nei campi profughi allestiti lungo la frontiera tra Afghanistan e Pakistan. La guerra afghano-sovietica ha causato molti sfollati, tra cui diversi bambini rimasti orfani, e McCurry ha il compito di testimoniare il dramma in corso. Nei campi si cerca di portare avanti la propria vita in attesa che il conflitto termini. Ed è qui che McCurry fa un incontro destinato a cambiare la sua vita per sempre. In una scuola del campo profughi, si imbatte nello sguardo di una bambina: è la ragazza dagli occhi verdi. Il suo sguardo è fermo, magnifico, pieno di grazia e dignità. Steve McCurry scatta e la fotografia diventa la copertina del numero di giugno del 1985 di National Geographic.

 

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Quando esplode la guerra in Afghanistan nel 2001, Steve McCurry torna in Afghanistan, determinato a ritrovare la ragazza dagli occhi verdi. Inizia le ricerche nel campo profughi dove quindici anni prima aveva scattato quella fotografia. Finché trova il fratello della fanciulla, ormai diventata donna e madre di tre figli. Si chiama Sharbat Gula, che in lingua pashto significa “Fiore di acqua dolce”, è rimasta orfana all’età di sei anni e ha passato una vita in semi solitudine. Le scatta un’altra fotografia, dal titolo “Ritrovata”. Diventerà la copertina di aprile del 2002 di National Geographic.


Tag: AfghanistanRagazza afghanaSharbat GulaSteve McCurry