La lezione di Ocasio-Cortez al deputato che l’ha offesa

La deputata ha rifiutato le scuse del rappresentante repubblicano e ha raccontato al Congresso la violenza verbale che ha subito di fronte a Capitol Hill

newsby Redazione24 Luglio 2020



La deputata Alexandria Ocasio-Cortez ha raccontato di fronte al Congresso la violenza verbale subita dal rappresentante repubblicano Ted Yoho: “Ha messo un dito sulla mia faccia e mi ha chiamato “disgustosa”. Mi ha chiamata “matta”, “fuori di testa” e mi ha definita “pericolosa” – ha raccontato Ocasio-Cortez – C’erano dei giornalisti di fronte a Capitol Hill e davanti a loro il rappresentante Yoho mi ha definita, e qui cito ‘Una f*****a s*****a’“. La deputata, che da sempre si batte per i diritti delle donne, ha ringraziato il deputato Yoho per aver dimostrato ancora una volta che “Si può essere uomini di prestigio e aggredire le donne. Puoi avere delle figlie e aggredire delle donne senza rimorso. Puoi essere sposato e aggredire le donne. Puoi scattare foto che mostrino al mondo quanto tu sia un uomo di famiglia e aggredire le donne senza rimorso e con l’idea di totale impunità.

Il discorso di Ocasio-Cortez

In seguito all’incontro di fronte a Capitol Hill, Ted Yoho si era scusato pubblicamente in aula con la collega. In quell’occasione aveva dichiarato di avere una moglie e due figlie, sottintendendo così di nutrire rispetto nei confronti delle donne. Ocasio-Cortez ha rifiutato le sue scuse. “Non è avere una moglie che rende un uomo una persona perbene. Non è avere una figlia che rende un uomo una persona perbene. Solo trattare gli altri con dignità e rispetto rende un uomo una persona perbene“, ha dichiarato nel corso del suo discorso. “Quando sbaglia, un uomo perbene si scusa. Non per per salvare la faccia o guadagnare un voto, ma perché è sinceramente pentito e riconosce il suo errore“.


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