La Nasa ha pagato 24 teologi per spiegare l’esistenza degli alieni

La Nasa finanzia un programma al Center for Theological Inquiry di Princeton per studiare la reazione umana all’esistenza degli alieni

La Nasa ha una foto
(Pixabay)
newsby Alessandro Boldrini28 Dicembre 2021


La Nasa, l’Agenzia spaziale statunitense, vuole studiare l’impatto che un’eventuale esistenza di forme di vita aliene potrebbe avere sugli esseri umani. Per farlo sta finanziando un programma al CTI, il Center for Theological Inquiry di Princeton, nel New Jersey, che prevede l’assunzione di 24 teologi per capire come le principali religioni del mondo reagirebbero a tale scoperta.

Il programma della Nasa con 24 teologi

Lo riporta il Times di Londra, che spiega che della squadra di esperti religiosi fa parte anche il reverendo Andrew Davison, prete e teologo all’Università di Cambridge con un dottorato in Biochimica a Oxford. Mentre la “conquista” dello spazio procede a passo spedito, dunque, la Nasa s’interroga su come l’esistenza di altri esseri viventi possa influenzare il modo in cui vediamo l’universo.

Ad annunciare la sua partecipazione al progetto è stato lo stesso Davison attraverso un post sul blog della facoltà di Teologia di Cambridge. Inoltre, nel 2022 è prevista la pubblicazione di un libro del reverendo, ‘Astrobiology and Christian Doctrine’ (Astrobiologia e Dottrina cristiana), proprio su questa esperienza. Stando a quanto reso noto, il progetto della Nasa sarebbe partito nel 2016.

Come reagirebbero gli umani agli alieni?

E, secondo quanto emerso dagli studi, i teologi ipotizzano che l’annuncio dell’esistenza degli alieni non porterebbe ad alcuna reazione particolare. La conferma arriva anche da un estratto dell’opera di Davison. Stando a quanto anticipa il Times, inoltre, la conclusione del teologo cristiano sarebbe la stessa di altri esperti, fra cui un rabbino, un imam e un prete anglicano.

Insomma, la scoperta degli alieni non avrebbe un impatto così significativo sulla vita degli esseri umani; quasi come se si trattasse di un processo “naturale” e dunque non particolarmente rivoluzionario. Ciò che resta davvero un mistero, però, è l’esatto ammontare dei finanziamenti che l’Agenzia spaziale statunitense ha concesso al CTI per questo progetto.

Il lancio del James Webb Space Telescope

Proprio nei giorni scorsi la Nasa, in collaborazione con le Agenzie spaziali europea (Esa) e canadese (Csa) ha completato con successo il lancio del James Webb Space Telescope, il più grande e potente telescopio mai lanciato nel cosmo. Ma anche il telescopio con il più travagliato processo di costruzione, come vi spieghiamo in questo articolo.


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