Murgia: “Ero a Mosca con Slutsky come sociologo, mai preso soldi dai russi”

Le parole dell'ambasciatore dell'Ossezia del Sud: "Non veniamo riconosciuti perché gli Usa non vogliono"

newsby Redazione31 Marzo 2022



“Non ho nessun interesse in Russia se non una grande amicizia con il popolo russo. Il sistema italiano e non solo è quello di metterti tra gli amici di Putin per far vedere che sei uno che non vuole ragionare. Non sono preoccupato da questo, né dal fatto che mi abbiano accomunato ad altre forze politiche. Sono comunista, ma chi è amico dell’Ossezia del Sud per me va bene. Nel 2019 ho partecipato a Mosca ad un incontro con il deputato Slutsky come sociologo sul tema delle fake news contro la Russia. Era un’iniziativa di un centro culturale russo. Lui è stato poco ed è andato via. Tutto è strumentale. Nessuno ha avuto finanziamenti e non credo che un’assemblea pubblica fosse l’occasione adatta per trattare di queste cose. Affare Metropol? Ogni partito tratta. Magari all’interno c’è qualcuno che pensa a se stesso ma questo non significa nulla”. Lo ha dichiarato in un’intervista Mauro Murgia, ambasciatore dell’Ossezia del Sud in Italia.

Ossezia del Sud: “Come disse Dini, non veniamo riconosciuti perché gli Usa non vogliono”


L’Ossezia del Sud è una repubblica autonoma riconosciuta solo da 6 Paesi a livello internazionale ma tra questi ci sono la Russia e il Venezuela. Come disse Lamberto Dini: non veniamo riconosciuti perché gli americani non vogliono. Gli Usa vorrebbero un’Ossezia del Sud in mano ai georgiani. Nel 2008 grazie all’intervento russo abbiamo respinto un terribile attacco. Quello che ci interessa è vivere in pace. Gli ossetini hanno sempre seguito con interesse le vicende del Donbass, secondo il presidente Bibilov in Ucraina è avvenuta una fascistizzazione dello stato contro la Russia. La Farnesina rifiuta a priori qualsiasi incontro con noi e non riconosce la mia carica ma abbiamo dei contatti informali”. Lo ha affermato Mauro Murgia.

Ucraina, Murgia: “Ossezia del Sud sarà nuovo Donbass? Ora tutto può accadere”


“Abbiamo rapporti ufficiali e reciproci con le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Supportiamo l’operazione militare russa anche con il nostro esercito per spazzare via i nazisti dall’Ucraina. In 8 anni nessun bambino ucraino è morto a causa di attacchi del Donbass, viceversa ci sono stati centinaia di bambini morti in Donbass per le bombe ucraine. La Russia ha cercato fino all’ultimo di evitare questa operazione ma gli ucraini non hanno voluto. Nel 2008 l’Ossezia è stata un Donbass perché i georgiani erano convinti che la Nato sarebbe intervenuta. In realtà poi sono intervenuti i russi che garantiscono ancora oggi i nostri confini. Per gli Usa prendere l’Ossezia del Sud significherebbe far scoppiare delle contraddizioni nel Caucaso legate alla forte presenza islamica. Attaccare oggi l’Ossezia significa attaccare la Russia, è difficile ma tutto può accadere”. Lo ha dichiarato sempre Mauro Murgia, ambasciatore dell’Ossezia del Sud in Italia.


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