Mauritius verso la crisi ambientale: petroliera arenata perde greggio

L'incidente è avvenuto il 25 luglio scorso nei pressi del parco marino di Blue Bay. Inutili i tentativi di stabilizzare la nave e di aspirare il petrolio. A bordo sono presenti 200 tonnellate di diesel e 3.800 di carburante proprio

Mauritius verso la crisi ambientale: petroliera arenata perde greggio
Mauritius verso la crisi ambientale: petroliera arenata perde greggio
newsby Lorenzo Grossi8 Agosto 2020


Una lunga scia di petrolio, nera come la pece, si allunga nelle acque cristalline delle isole Mauritius. Minacciando, ora dopo ora, il prezioso ecosistema che vive in fondo al mare. La petroliera che il 25 luglio scorso si è incagliata nel sud-est del Paese africano ora perde greggio. La MV Wakashio si era infatti arenata su una barriera corallina al largo dell’isola due settimane fa e c’è stata poi l’evacuazione dell’equipaggio. La nave, di proprietà di una compagnia giapponese ma che batte bandiera panamense, era vuota quando si è incagliata, ma ha a bordo circa 4mila tonnellate di carburante.

L’allarme del ministro dell’Ambiente delle Mauritius: “È crisi ambientale”

La situazione nel paradiso turistico e naturale dell’isola è in continuo peggioramento. L’equipaggio della nave MV Wakashio è stato subito fatto evacuare dopo l’arenamento, ma a bordo restano 200 tonnellate di diesel e 3.800 di carburante proprio. L’incidente è avvenuto a Pointe d’Esny, inserito fra le zone umide di importanza internazionale tutelate dalla Convenzione di Ramsar e nei pressi del parco marino di Blue Bay. Il governo ha fatto sapere che nei giorni scorsi gli sforzi per stabilizzare la petroliera sono falliti a causa del mare grosso, così come quelli per aspirare petrolio. Gli ambientalisti ora temono che la nave possa spezzarsi, accrescendo le fuoriuscite e innescando una catastrofe per la costa dell’isola. Quest’ultima è magnete turistico grazie, tra l’altro, alle sue barriere coralline e resort di alto livello.

“Siamo in una situazione di crisi ambientale, ha ammesso il ministro dell’Ambiente, Kavy Ramano. “È la prima volta che affrontiamo una catastrofe di questo tipo e siamo equipaggiati in maniera insufficiente per gestire il problema”, ha avvertito il collega alla Pesca, Sudheer Maudhoo, appellandosi alla comunità internazionale. La Francia ha inviato aiuti e materiale da Le Reunion verso l’isola di Mauritius. Questo per sostenere le autorità localli nel far fronte all’emergenza ambientale. Lo ha comunicato il presidente, Emmanuel Macron, via Twitter.


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