In Europa riaprono le frontiere interne e gli aeroporti

Dal 15 giugno chi è diretto o proviene da Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Polonia, Portogallo e Svizzera può viaggiare liberamente

Covid, con le varianti anche l’Europa avrà la sua 'zona rossa'
L'Europa e le varianti Covid
newsby Jennifer Caspani15 Giugno 2020


Quasi tutti i Paesi dell’Europa hanno accolto l’invito della Commissione europea a riaprire contemporaneamente i confini interni il 15 giugno, ripristinando la libera circolazione dentro lo spazio Schengen. Da oggi chi è diretto o proviene da Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Polonia, Portogallo e Svizzera può viaggiare liberamente, senza limitazioni, né quarantena.
Dal 16 giugno aprirà le porte ai turisti italiani e di altri 31 Paesi anche l’Austria.
Fa eccezione al momento la Spagna, che aprirà le frontiere ai viaggiatori provenienti dall’area Schengen a partire da domenica 21 giugno.

La Grecia riapre le porte agli italiani

Dal 15 giugno riapre i confini anche la Grecia, che inizialmente aveva chiuso le porte a tutti gli italiani. I ministri del Turismo e della Salute di Atene hanno annunciato la rimozione graduale, a partire da oggi ed entro la fine del mese, di tutte le limitazioni attualmente esistenti nei confronti dell’Italia. Tutti i turisti provenienti da Italia, Spagna e Olanda, dovranno sottoporsi al test rapido per il Covid-19 al loro arrivo nel Paese e potranno volare solo su Atene. Restano bloccati fino a fine giugno i voli provenienti dalla Gran Gran Bretagna.
“C’erano Stati esteri che inizialmente avevano chiuso all’Italia e agli italiani ma il nostro Paese è sempre stato trasparente, abbiamo mostrato i dati epidemiologici, ci siamo impegnati e alla fine hanno cambiato idea”, ha commentato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Sbloccare i flussi turistici significa far arrivare turisti stranieri in Italia e dare un ulteriore supporto alla nostra economia”.

Europa, riparte il traffico aereo: il caso trolley

Con la riapertura delle frontiere “riparte” anche il traffico aereo europeo, seppur con alcune restrizioni, alcune delle quali non sono state ben accolte dai viaggiatori. È questo il caso del divieto per i trolley per i viaggiatori in partenza dall’Italia, dettato da uno degli allegati tecnici del Dpcm pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
“Divieto di portare sull’aeromobile bagagli a mano di grandi dimensioni, al fine di limitare al massimo gli spostamenti e i movimenti nell’ambito dello stesso aeromobile”, recita il documento, che non chiarisce le misure consentite.
È stato rimosso anche l’obbligo di distanziamento fisico sui voli che hanno filtri Hepa in grado di garantire la purificazione dell’aria. Resta l’obbligo di indossare la mascherina a bordo.


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