Germania, arrestati 25 estremisti di estrema destra. Volevano assaltare il Bundestag

Fanno parte dell’organizzazione Reichsbürger (Cittadini del Reich). Due di loro sarebbero stati fermati in Italia e in Austria

newsby Alessandro Bolzani7 Dicembre 2022


In Germania, un raid su larga scala della polizia ha permesso l’arresto di 25 esponenti di estrema destra ed ex militari facenti parte dell’organizzazione estremista Reichsbürger (Cittadini del Reich), con l’accusa di tentato golpe. Marco Buschmann, il ministro della giustizia tedesco, ha dichiarato che nell’ambito dell’operazione antiterrorismo sono stati schierati circa tremila agenti della sicurezza che hanno bloccato il tentativo di assalto del Bundestag, il Parlamento di Berlino.

Gli arresti al di fuori della Germania

Secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Die Zeit, ci sarebbero stati anche due arresti fuori dalla Germania, uno in Italia e l’altro in Austria. Gli altri esponenti del Reichsbürger sarebbero stati arrestati nel Baden-Württemberg, in Baviera, a Berlino, in Assia, nella Bassa Sassonia, in Sassonia e in Turingia. La polizia ha svolto le proprie ricerche anche nel Brandeburgo, nella Renania settentrionale-Vestfalia, nella Renania-Palatinato e nella Saarland. Die Zeit riporta che il procuratore federale intende iniziare oggi l’interrogatorio del primo arrestato.


L’arresto in Italia è stato condotto dalla Polizia di stato di Perugia, è avvenuto nella frazione di Ponte San Giovanni e ha coinvolto un cittadino tedesco. L’uomo, classe 1958, è un ufficiale dei reparti speciali dell’esercito tedesco.

Esclusa la collaborazione con la Russia

L’agenzia di stampa Ria Novosti riporta che tra i fermati ci sarebbe anche una cittadina russa, Vitalia B., aggiungendo che “non c’è motivo di credere che i funzionari russi abbiano sostenuto i cospiratori”. Secondo quanto riferito dalla Tass, per la procura tedesca “i presunti golpisti avrebbero provato a contattare dei rappresentanti russi, senza però trovare il loro sostegno”.

L’ufficio della protezione della Costituzione ha individuato che il gruppo estremista Reichsbürger può contare su 21mila militanti. Di questi, un centinaio di donne e uomini armati sarebbero stati coinvolti attivamente nel piano per rovesciare il governo tedesco. Il leader del gruppo, Heiche Verding, è noto per aver diffuso messaggi antisemiti in rete. Già in passato alcuni seguaci dei Cittadini del Reich si sono resi protagonisti di atti di violenza, tra cui l’uccisione di un poliziotto in Baviera.

Germania, dietro al tentato golpe ci sarebbe un principe

Secondo quanto riferito dal quotidiano Süddeutsche Zeitung e dalle emittenti Ndr e Wdr, dietro al tentato golpe di sarebbe il principe Heinrich Reuss XIII, di 71 anni. La procura indagava sul nobile, residente a Francoforte sul Meno, dalla scorsa primavera. Il sito Der Spiegel riporta che il principe avrebbe riunito attorno a sé donne e uomini intenzionati a rovesciare il governo di Berlino, condurre un attacco armato al Bundestag e arrestare politici tedeschi.

Secondo Heinrich Reuss XIII, il piano, che aveva iniziato a prendere forma dal novembre 2021, avrebbe dovuto ottenere il sostegno delle forze dell’ordine tedesche. Inoltre, il principe aveva pianificato di prendere il controllo di un nuovo governo dopo il rovesciamento delle istituzioni. Il procuratore militare ha riferito che quest’obiettivo sarebbe stato raggiunto con “l’uso di mezzi militari e la violenza contro i rappresentanti dello Stato”. Era prevista anche “l’esecuzione di omicidi”.

Nel corso della mattina, la polizia ha condotto una serie di perquisizioni nel castello di caccia di Heinrich Reuss XIII a Bad Lobenstein, nella Turingia orientale, e in altri appartamenti e uffici tra i quali quelli a Francoforte sul Meno.

Tra gli arrestati anche un ex deputata

I media tedeschi riportano che tra gli arrestati c’è anche Birgit Malsack-Winkemann, ex deputata dell’ala estremista dell’Afd al Bundestag e attuale giudice a Berlino. Secondo il piano del principe, la donna avrebbe dovuto assumere l’incarico di ministro della Giustizia del governo successivo al golpe. La scorsa estate, il dipartimento di Giustizia del Senato di Berlino aveva tentato di rimuovere Malsack-Winkemann dalla Magistratura, ma il tribunale amministrativo aveva respinto la richiesta a ottobre.


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