Francia, vietati involucri di plastica per alcuni tipi di frutta e verdura

Il provvedimento entrerà in vigore nel gennaio 2022: l’obiettivo è eliminarne più di un miliardo all’anno

Plastica. Foto Unsplash | Brian Yurasits
Newsby Lorenzo Grossi 12 Ottobre 2021

La Francia vieterà l’utilizzo di involucri di plastica per la vendita della maggior parte della frutta e della verdura a partire da gennaio del 2022. Il provvedimento deciso dal governo mette in pratica una legge del 2020, che a sua volta attua una serie di misure dettate dall’Unione Europea per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti e promuovere l’economia circolare.

Quale frutta e verdura sarà coinvolta dallo stop alla plastica in Francia

A non poter più essere venduti in Francia in involucri di plastica saranno circa 30 tipi di frutta e verdura. Saranno esclusi alcuni più delicati e la frutta tagliata. Ma anche in questo caso saranno progressivamente eliminati gli involucri di plastica, secondo il governo francese entro il 2026. Attualmente, in Francia circa il 37% della frutta e della verdura viene venduto in involucri di plastica. Il 45,5% del consumo di plastica è utilizzato per produrre imballaggi, riporta Le Monde. Con la nuova misura si prevede di eliminarne più di un miliardo all’anno.

Il provvedimento adottato dal governo francese fa parte di un piano più ampio che la Francia ha adottato per l’eliminazione della plastica. Dal 2021, sono state vietate le cannucce, i bicchieri e le posate di plastica e le scatole da asporto in polistirolo. Dal 2022, gli spazi pubblici dovranno essere provvisti di fontane d’acqua per ridurre l’uso di bottiglie di plastica; libri e opuscoli pubblicitari dovranno essere spediti senza involucri di plastica e i fast food non potranno più offrire giocattoli di plastica gratuiti.

Le multe per chi non rispetterà la legge

In caso di inosservanza della legge, le sanzioni potranno arrivare fino a 15.000 euro o una multa da 1.500 euro al giorno. Il Ministero assicura, tuttavia, che gli attori del settore avranno un termine di sei mesi per vendere i loro stock di imballaggi in plastica. Il decreto, che ratifica quanto già stabilito dalla legge quadro varata l’anno scorso sull’economia circolare e la lotta agli sprechi (AGEC), prevede un’applicazione graduale del divieto, al fine di trovare soluzioni per i prodotti maggiormente deperibili. In tal senso, in Francia, entro il 2026 tutta la frutta e la verdura sarà venduta senza imballaggi in plastica.

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