Covid, l’approccio UK è “uno dei peggiori fallimenti di sempre”

Un report del Parlamento denuncia la gestione della pandemia, definendola "estremamente fallimentare" puntando il dito contro il premier Johnson e i consulenti scientifici

Covid in Uk
Foto Wikimedia Commons | Ben Shread
newsby Giulia Martensini12 Ottobre 2021


La gestione iniziale della pandemia di coronavirus è stata uno dei peggiori fallimenti della salute pubblica nella storia del Regno Unito. Questo è il risultato di un report del Parlamento britannico che ha tirato le somme dell’ultimo anno e mezzo di pandemia. Denunciando senza mezzi termini il ruolo fallimentare del governo nella gestione della crisi Covid. Ministri e scienziati avrebbero infatti erroneamente adottato un approccio “fatalistico”. Una mossa che ha esacerbato il bilancio delle vittime. Giunto nel frattempo a un totale di circa 150.000 morti, primo posto in Europa in cifra assoluta.

Rapporto del Parlamento denuncia il governo per la gestione Covid

Il rapporto del Parlamento britannico ha affermato che la risposta al Covid del Regno Unito è stata lenta e “poco reattiva”. Le accuse sono rivolte in particolare al primo ministro e ai consulenti scientifici del governo, “colpevoli” di aver optato per delle misure insufficienti ad arginare l’infezione.
Tra i maggiori fallimenti dell’approccio del governo c’è una politica iniziale sbagliata. Una politica che ha cercato di cercare di gestire la diffusione di Covid, piuttosto che fermarla del tutto. Nel rapporto viene anche criticato un ritardo nei programmi di tracciamento e una mancata attenzione nei confronti dei più vulnerabili. Inoltre, si sottolinea, c’è stato poco interesse nell’imparare dalle esperienze di altri Paesi, come Italia e Cina, tra i primi ad affrontare la pandemia.

Approccio lento e politiche sbagliate

Nonostante sia stato uno dei primi paesi a sviluppare un test per Covid nel gennaio 2020, il Regno Unito ha “sprecato” il suo vantaggio e “lo ha convertito in uno di crisi permanente“. Le conseguenze sono state profonde, afferma il rapporto. “Per un Paese con un’esperienza di livello mondiale nell’analisi dei dati, affrontare la più grande crisi sanitaria degli ultimi 100 anni senza praticamente dati da analizzare è stata una battuta d’arresto quasi inimmaginabile“.
Le accuse verso Johnson riguardano in particolare la mancata disposizione di un blocco completo fino al 23 marzo, mentre l’Italia si trovava in lockdown già dal 9 del mese. “Ora è chiaro che questa era la politica sbagliata e che ha portato a un bilancio delle vittime iniziale più alto di quello che sarebbe risultato da una politica precoce. In una pandemia che si diffonde rapidamente ed esponenzialmente, ogni settimana contava” sottolinea il rapporto.

Le decisioni su blocchi e distanziamento sociale durante le prime settimane della pandemia,“si classificano come uno dei più importanti fallimenti di salute pubblica che il Regno Unito abbia mai sperimentato”, conclude il rapporto. Sottolineando in particolare come questo sia successo “nonostante il Regno Unito possa contare su alcune delle migliori competenze disponibili in qualsiasi parte del mondo”.

 

 


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