Coronavirus, l’idea shock di Trump: “Disinfettante per endovena”

Nella sua battaglia contro il Coronavirus, il Presidente degli Stati Uniti va anche oltre: "E se portassimo la luce dentro il corpo?". Un uomo in Arizona è già morto

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newsby Marco Enzo Venturini24 Aprile 2020


Iniezioni di disinfettante per i malati di Coronavirus. Non si tratta dell’ennesima trovata di un sito di buontemponi del web, ma addirittura di un suggerimento di Donald Trump.

Il presidente degli Stati Uniti è giunto a questa intuizione nel corso del briefing del giovedì con Bill Bryan, capo della divisione scientifica e tecnologica del Dipartimento della Sicurezza Nazionale. “So che i disinfettanti uccidono il Coronavirus in un minuto. Dico, un minuto. E mi domando, c’è un modo attraverso cui possiamo fare qualcosa del genere tramite iniezione? Come una sorta di pulizia del corpo. Vedete, il Coronavirus colpisce i polmoni, fa danni davvero tremendi ai polmoni. Perciò sarebbe interessante scoprirne di più“, ha osservato l’inquilino della Casa Bianca.

Disinfettanti e Coronavirus

Trump non è stato chiaro sul tipo di disinfettante che intende, tuttavia il suo messaggio è stato immediatamente stigmatizzato dagli esperti. A partire dal dottor Vin Gupta, pneumologo, esperto di politica sanitaria globale e collaboratore di ‘NBC News’ e ‘MSNBC’. “Questa idea di iniettare o ingerire qualsiasi tipo di prodotto detergente nel corpo è irresponsabile e pericolosa. Si tratta peraltro di uno dei metodi più comuni utilizzati dalle persone per uccidersi“, le sue parole.

La stessa ‘NBC News’ ha raccolto la testimonianza di una donna dell’Arizona, rimasta vedova a fine marzo. Il marito aveva volontariamente ingerito fosfato di clorochina nella convinzione di proteggersi dal Coronavirus. E secondo la donna lo avrebbe fatto dopo aver sentito Trump parlare in tv dei potenziali benefici della clorochina.

Un’illuminazione presidenziale

Ma quella di iniettarsi disinfettante nel corpo per contrastare il Coronavirus non è stata l’unica recente illuminazione di Trump. E la parola “illuminazione”, in questo caso, non è casuale.

Il solito Bill Bryan ha infatti osservato che il COVID-19 non sopravvive in presenza di un clima caldo e umido. “Il virus muore più rapidamente alla luce del sole“, ha spiegato il dirigente del Dipartimento della Sicurezza Nazionale. Con il risultato di sentirsi chiedere da Trump se esista un modo per “portare la luce all’interno del corpo“.

Magari tramite una scarica di raggi ultravioletti, o semplicemente una luce molto forte. Mi pare che tu dicessi che una cosa del genere non è stata testata. Ma supponendo di portare la luce nel corpo, magari tramite dei sistemi sottopelle o qualcosa del genere… Mi pare di aver capito che farete dei test in proposito“, ha dichiarato il Presidente degli Stati Uniti.


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