Bolsonaro irride il lockdown:
“Fa soltanto ingrassare”

In Brasile è stato raggiunto il record di decessi in un solo giorno (4.185), ma il suo presidente continua ad andare avanti sulla propria strada, ponendosi contro le restrizioni

Bolsonaro passeggia per Roma
Jair Bolsonaro
newsby Lorenzo Grossi7 Aprile 2021


Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha sostenuto che il lockdown imposto dalla pandemia di Coronavirus faccia ingrassare la gente. “Quando una persona rimane in casa, cosa fa? Dubito che non aumenterà un po’ di peso. Anche la mia pancia è cresciuta un po’”, ha dichiarato il capo di Stato del Paese sudamericano parlando con alcuni simpatizzanti a Brasilia. Le dichiarazioni sono state rese poco dopo la divulgazione del record di oltre 4mila morti da Covid-19 registrato nelle ultime 24 ore in Brasile. “Oggi sono morte più di 4mila persone, ha visto?”, ha chiesto una donna. Senza rispondere, il presidente ha ribadito la sua contrarietà al confinamento per il suo impatto su economia e occupazione. “Avete visto? La gente sta perdendo il lavoro e nessun sindacato fa nulla contro questo”, ha sottolineato Bolsonaro.

In un momento in cui l’emergenza sanitaria è ai massimi livelli e con il presidente di estrema destra che rifiuta di imporre misure rigide per limitare i danni all’economia, il Brasile, che conta 212 milioni di abitanti, ha registrato per la prima volta più di 4 mila decessi in un giorno legati al Covid, in una spirale che sembra senza fine e che fa presagire un aprile più cupo di marzo, finora il mese con il maggior numero di morti per la pandemia. 4.185 morti in un giorno legati al coronavirus per un totale di 336.947 decessi in tredici mesi. Un bilancio superato solo dagli Stati Uniti. L’ultimo picco di decessi (3.869) era stato registrato il 31 marzo.

Bolsonaro minimizza, ma a preoccupare ulteriormente ci sono le nuove varianti più contagiose

San Paolo, lo stato più ricco e sviluppato del Paese (circa 46 milioni di abitanti come Argentina o Spagna) ha registrato ancora una volta un nuovo record di morti giornaliere: 1.389. Nella regione è occupato quasi il 90% delle unità di terapia intensiva e nell’omonima capitale, visto l’aumento dei decessi, le autorità locali sono state costrette ad autorizzare sepolture notturne e a noleggiare scuolabus per il trasporto delle salme. La stessa situazione si verifica praticamente negli altri 26 stati del Paese, dove la rete pubblica degli ospedali è al limite della sua capacità e alle prese con carenze di farmaci essenziali per l’intubazione dei pazienti Covid più gravi.

Bolsonaro, che recentemente ha deciso unilateralmente di cambiare sei ministri, tra cui quello degli Esteri e quello della Difesa, va avanti per la sua strada. Anche se, in tutto questo, c’è preoccupazione per la circolazione di varianti considerate più contagiose, come quella emersa nello stato di Amazonas (Nord), nota come P.1, e già predominante in diversi stati, come Rio de Janeiro e San Paolo. Di questo nuovo ceppo, che secondo il Ministero della Salute è “fino a tre volte” più contagioso, sono stati rilevati casi in 21 dei 27 stati brasiliani, mentre in 13 è stata rilevata la variante britannica. Secondo l’Oswaldo Cruz Foundation (Fiocruz), uno dei principali centri di ricerca medica dell’America Latina, la situazione “potrebbe restare critica per tutto il mese di aprile”. Il che metterebbe ancora più sotto pressione il sistema sanitario.


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