25esimo emendamento, cos’è? Può essere usato per rimuovere Trump?

La modifica alla Costituzione degli Stati Uniti regola il passaggio dei poteri dal presidente al vicepresidente nel caso in cui il primo sia “incapacitato”. È stata varata nel 1967, dopo l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy

Truth, il social di Trump
newsby Alessandro Bolzani7 Gennaio 2021


Dopo quanto successo a Capitol Hill, sembra sempre più probabile che il mandato di Donald Trump potrebbe concludersi in modo non convenzionale. Una possibilità è l’impeachment, chiesto a gran voce da alcuni deputati democratici, l’altra è la rimozione invocata con il 25esimo emendamento della Costituzione degli Usa. Stando a quanto riportato dai media statunitensi, i membri dell’amministrazione starebbero discutendo proprio di questa seconda ipotesi. Ma, di preciso, in cosa consiste il 25esimo emendamento? E in che modo permetterebbe di rimuovere Donald Trump dal suo ruolo?

Cos’è il 25esimo emendamento?

Il 25esimo emendamento è stato varato nel 1967, dopo l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Questa modifica alla Costituzione degli Stati Uniti regola il passaggio di poteri nel caso in cui il presidente sia “incapacitato”. Per far ricorso al 25esimo emendamento è necessario che il vicepresidente, in questo caso Mike Pence, e la maggioranza dei ministri concordino che il presidente “non è in grado di svolgere i compiti e amministrare i poteri del suo ufficio” e lo mettano per iscritto, inviando una lettera al Congresso. Se questo scenario dovesse verificarsi, Pence andrebbe a sostituire Trump fino all’insediamento di Joe Biden, che avverrà il 20 gennaio. Tuttavia nel caso in cui il presidente uscente dovesse opporsi alla decisione, spetterebbe al Congresso intervenire. Quest’ultimo potrebbe confermare il passaggio dei poteri solo con una maggioranza qualificata, i due terzi di entrambe le Camere.

Una situazione quasi senza precedenti

In oltre 50 anni, la sezione quattro del 25esimo emendamento, quella che prevede l’intervento di Governo e Congresso contro la volontà del presidente, non ha mai trovato applicazione. In generale, l’emendamento si è rivelato utile solo nelle rare occasioni in cui, per motivi di salute del presidente, si è reso necessario un temporaneo passaggio dei poteri al vicepresidente.

L’insoddisfazione del Partito Repubblicano

Stando a quanto riportato dalla Cnn, sembra che anche all’interno del Partito Repubblicano inizi a crescere il malumore nei confronti di Donald Trump, accompagnato dalla volontà di rimuoverlo dall’incarico prima del 20 gennaio. Quattro leader repubblicani riterrebbero il 25esimo emendamento l’opzione migliore, mentre altri due preferirebbero ricorrere all’impeachment. Sembra, inoltre, che il presidente uscente sia già stato estromesso dalla catena di comando. Durante i disordini a Capitol Hill di ieri, infatti, è stato Pence a svolgere tutte le attività che spetterebbero a Trump, come autorizzare l’intervento della Guardia Nazionale e restare in contatto con i leader del Congresso.


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