Tesla, hackerato il software di una Model 3

Un’azienda è riuscita a violare il software di una Tesla Model 3 e a sbloccare l’aumento di potenza senza passare per le vie ufficiali dell’azienda americana

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newsby Emiliano Ragoni15 Giugno 2020


Tra i rischi concreti delle auto moderne vi è quello di essere maggiormente esposti agli attacchi degli hacker. Questi sono particolarmente concreti soprattutto con gli aggiornamenti software via OTA (over the air). Di fatto, le vetture di oggi assomigliano sempre di più a smartphone. Le case automobilistiche provvedono a rilasciare aggiornamenti software sfruttando la rete, e gli utenti, stando comodamente a casa e evitando così di portare la vettura in officina, possono beneficiare delle migliorie. La Tesla, l’azienda americana specializzata in auto elettriche, è in assoluto quella più evoluta in fatto di aggiornamenti via OTA, che vengono ricevuti dagli utenti con cadenza regolare.

Hackeraggio del software della Model 3, impresa possibile

Chiaramente, però, questa funzionalità espone la Tesla a eventuali attacchi e potenziale hackeraggio del software.

L’ultimo episodio in ordine cronologico è avvenuto nel Quebec, Canada. Guillaume André, proprietario di un rivenditore di veicoli elettrici che effettua anche riparazioni, per aggiungere un motore elettrico alla sua Tesla Model 3 RWD, e farla quindi diventare Dual Motor AWD, ha dovuto hackerare il software del driver inverter della Model 3, che era configurato per un singolo motore, per alimentare entrambe le unità.

Nasce una nuova azienda che fa concorrenza a Tesla

Tesla Model 3 @pixabay
Tesla Model 3 @pixabay

L’impresa è  riuscita a Guillaume André al punto che il proprietario dell’officina canadese ha deciso di fondare una sua azienda, Ingenext. Lo scopo è offrire gli stessi upgrade della Tesla, ma a un prezzo scontato. L’azienda americana infatti rilascia diversi upgrade ai suoi utenti, che hanno la possibilità di sbloccare una potenza extra di 50 cavalli sborsando 2mila dollari (l’accelerazione da 0 a 100 km/h si riduce a 3,9 secondi).

E proprio l’incremento di accelerazione è il primo “prodotto clone” della nuova compagnia Ingenext, che lo ha chiamato ‘Boost 50′. Questo corrisponde alla loro versione del Tesla’s Acceleration Boost (per effettuare l’upgrade è necessario collegare un connettore alla presa MCU dell’auto). L’aggiornamento prestazione è offerto a 1.100 dollari invece di 2000.

La stessa Ingenext offre anche l’aggiornamento delle Model 3 a doppia motorizzazione a Model 3 Performance (la versione con maggiori prestazioni). Questo servizio, tuttavia, è più invasivo e richiede un’installazione da parte di un professionista. Inoltre, effettuandolo, gli utenti perderanno la possibilità di ricevere gli upgrade ufficiali da parte della Tesla.


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