‘Pass verdi’ per viaggiare in Ue: come e quando entreranno in funzione

Confermate le voci degli ultimi giorni: l'Unione europea ha come obiettivo "salvare l'estate" e il settore del turismo, in grave crisi

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newsby Francesco Lucivero17 Marzo 2021


Dopo le ipotesi avanzate degli ultimi giorni, mercoledì è arrivata la conferma: l’Unione europea lancerà i cosiddetti Pass verdi. Si tratta di certificazioni sanitarie che, secondo le intenzioni delle autorità continentali, garantiranno viaggi in sicurezza da uno Stato membro all’altro. L’obiettivo è quello di provare a rilanciare il settore del turismo, uno dei più in difficoltà dall’inizio della pandemia di coronavirus. Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa dal commissario Ue per la Giustizia, Didier Reynders, si tratta di un’iniziativa indispensabile da subito, per “salvare l’estate”.

Pass verdi per i viaggi in Ue: come funzioneranno

Durante la videoconferenza svotasi nella giornata di mercoledì, Reynders ha dichiarato che i Pass verdi non sono passaporti vaccinali, ma “certificati per evitare divisioni e blocchi fra i Paesi dell’Unione, facilitare gli spostamenti dei cittadini europei e far ripartire il turismo”.

Il commissario alla Giustizia ha spiegato che entreranno in vigore da giugno e saranno disponibili in formato digitale e stampabile sui canali ufficiali dell’Unione europea. “Il pass è interoperabile e vincolante per i Paesi Ue – ha spiegato Reynders -. Per evitare ogni forma di discriminazione offrirà tre alternative per tornare a viaggiare, con la dimostrazione dell’avvenuta vaccinazione, della negatività a un test o della guarigione dal Covid.

“Con il certificato puntiamo ad aiutare gli Stati membri a ritornare alla mobilità in sicurezza e coordinata” ha aggiunto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel corso della stessa conferenza stampa.

Settore del turismo a picco soprattutto in Italia

Chi attende spasmodicamente iniziative a favore del turismo è proprio l’Italia. Con il 30% del totale degli esercizi ricettivi d’Europa concentrati sul nostro territorio, l’Italia è il secondo Paese per presenze straniere. Un primato che, in tempi di crisi, si è trasformato in una perdita senza precedenti.

Il Bel Paese ha segnato quasi 220 milioni di presenze in meno nelle strutture nei primi undici mesi del 2020, -52,2% rispetto alla media dello stesso periodo del 2019. L’auspicio del settore è che i Pass Verdi possano fare da traino a un rilancio generalizzato.


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