“Mi chiamo Miro ho quattro anni e faccio lo Chef”: ricette strambe ma edibili di un bambino

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Mi chiamo Miro ho quattro anni e faccio lo Chef” è un divertente e irriverente ricettario, nato dall’idea di un papà (Luca Russo) che per quattro anni ha deciso di raccogliere scrupolosamente tutte le ricette strampalate inventate da suo figlio. Il libro ha preso forma durante il lockdown quando è stato chiesto a Francesca Giansanti, chef, di rendere edibili i piatti ideati da Miro. A realizzare la prefazione del libro è stato il celebre Giorgio Barchesi, meglio conosciuto come “Giorgione”, celebre conduttore televisivo, scrittore e ristoratore.

Le ricette di Miro

L’intervento di Francesca Giansanti è stato necessario per rendere commestibili le “ricette che prima non esistevano” create da Miro. “All’inizio, visti i vari abbinamenti ero un po’ spaventata“, confessa la chef. “Poi però, quando mi sono messa all’opera, non ho trovato grandi difficoltà“, aggiunge. “Gli abbinamenti erano particolari, a volte anche strani, visto che univano il dolce al salato. Però con un po’ di creatività è stato possibile trasformarli in dei piatti veri e propri“. La ricetta preferita di Miro? “Pasta e pere“. Nel libro però ce ne sono molte altre, come “il polpo con il caffè“, “la pasta con i biscotti“, “la carne di toro” e “il pollo al pollo“.

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