Giornata mondiale del cioccolato: gli italiani lo preferiscono fondente

Il 7 luglio del 1847 Joseph Fry inventò per la prima volta il cioccolato in barrette "da mordere”, un’idea che ha raccolto fin da subito il favore sia tra i grandi che tra i piccini

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Cioccolato (Pixabay)
newsby Jennifer Caspani7 Luglio 2020


C’è chi lo preferisce dolce e chi, invece, si sente più appagato dal gusto amaro originale del cacao. Tralasciando i gusti, almeno per il momento, il cioccolato, amato dai più piccoli e dai più grandi, riesce quasi sempre a soddisfare tutti i palati.
Il 7 luglio è la sua festa. Il tutto il mondo si celebra il Chocolate Day 2020, la giornata internazionale dedicata al dolce considerato irrinunciabile dalla maggior parte degli italiani, che preferisce di gran lunga quello fondente tra tutti i tipi di cioccolato.
La data scelta per la ricorrenza non è casuale. Il 7 luglio del 1847 Joseph Fry inventò per la prima volta il cioccolato in barrette “da mordere”, un’idea che ha raccolto fin da subito il favore sia tra i grandi che tra i piccini.

Gli italiani preferiscono il cioccolato fondente

Dal muffin al gelato, dalla tavoletta semplice a quella con il sale dell’Himalaya, per gli italiani quella per il cacao è una vera e propria passione a cui non riescono a rinunciare. Ogni abitante, secondo le stime di Euromonitor International, ne consuma in media 4 kg all’anno, ovvero circa 11 grammi al giorno. E se gli italiani vanno matti per il cioccolato, non possono fare a meno di quello fondente.
Lo preferisce il 40% degli italiani. La medaglia d’argento spetta, invece, a quello al latte, amato soprattutto dai più piccoli. Perdono posizioni in classifica il cioccolato bianco e la semplice barretta, a fronte di una netta crescita del consumo nella Penisola del cioccolato aromatizzato al peperoncino, all’arancia, al rum, alla menta o, nelle versioni al sale dell’Himalaya, passando dal vegan e dal biologico e a quello senza glutine. Sempre Euromonitor stima che il mercato italiano del cioccolato valga 2,5 miliardi di euro.

L’origine del cioccolato

In America centrale la lavorazione delle fave dell’albero di cacao sembra aver avuto inizio già nel 1900 a.C, quando le antiche popolazioni realizzavano bevande schiumose a base di polvere di cacao, peperoncino e mais. Il cioccolato arrivò in Europa, molto più tardi, grazie a Cristoforo Colombo. La data ufficiale della “scoperta del cacao” è il 30 luglio 1502, quando le fave di cacao furono donate come moneta all’esploratore italiano.