Coronavirus, la magia di Pompei vista dall’alto grazie a un drone

Stante l’impossibilità per i turisti di visitare la città antica a causa dell’emergenza del Coronavirus, uno spettacolare tour virtuale consente a tutti di ammirare le ultime scoperte di Pompei, narrate dal direttore del Parco archeologico

Pompei
Pompei
newsby Lorenzo Grossi9 Aprile 2020


La casa del Giardino con gli splendidi affreschi del triclinio e il portico dipinto, quella di Orione con le pitture di primo stile e il mosaico dello stesso Orione, unico nel suo genere; ma anche gli ambienti della vita di tutti i giorni

Un drone in volo su Pompei ha permesso di mettere alla luce i nuovi scavi e le domus della città antica grazie alla narrazione di Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico di Pompei. Uno spaccato straordinario della vita quotidiana della città, ancora non fruibile in questi giorni, ma che è riuscita ad appassionare in questi anni grazie alle sue scoperte. Il tour spettacolare virtuale è visibile sul canale YouTube del MiBACT, dove dall’inizio dell’emergenza del Coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali stanno fornendo contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di continuare a godere del patrimonio culturale nazionale.

Le meraviglie di Pompei visibili online

Gli scavi della Regio V, resi possibili dal Grande Progetto Pompei, hanno portato alla luce ambienti straordinari dell’antica città: strade, edifici con balconi, la Casa del Giardino, di cui i paleobotanici hanno ricostruito interamente la flora e la Casa di Orione, con i due straordinari mosaici di ispirazione egizia che narrano il catasterismo dell’eroe greco nell’omonima costellazione. Come si può osservare dalle suggestive immagini riprese dall’alto grazie al volo del drone, la Regio V si affaccia sulla via di Nola, una delle grandi arterie di Pompei; una zona ricca di attività commerciali e di case sfarzose, nonostante non siano di grandi dimensioni. Simbolo di quella classe media che nella antica città aveva prosperato fino all’eruzione del 79 d.C.

Con questa iniziativa il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo tutto quello che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il backstage dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Il Ministero sta rilanciando le numerose iniziative digitali in atto attraverso il sito e i propri profili social Facebook, Instagram e Twitter.


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