SPID obbligatorio per accesso a Inps: cosa cambia dal 1° ottobre

SPID e non più un Pin per riscuotere la pensione e in generale accedere ai propri profili sui portali della pubblica amministrazione: ecco come e perché

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newsby Marco Enzo Venturini28 Settembre 2020


SPID non più opzionale, ma sempre più indispensabile per riscuotere la pensione a partire dal 1° ottobre 2020. Questa la decisione ufficializzata dall’Inps, che l’ha resa nota tramite la circolare numero 87 del 2020. L’ente previdenziale ha operato questa novità in ottemperanza alle disposizioni del governo. In particolare sono il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e il Ministero per l’Innovazione tecnologica ad aver accelerato tali operazioni in vista di una completa digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione.

SPID o Pin? Ecco come funziona dal 1° ottobre

Lo SPID (“sistema pubblico di identità digitale“) è un sistema di accesso telematico ai servizi online della pubblica amministrazione italiana, e in realtà esiste già dalla primavera del 2016. Sono tanti gli utenti che già lo utilizzano, ma in particolare sui portali Inps continuava a essere ampiamente preferito il sistema del Pin. Questo sarà però progressivamente rimosso come credenziale di accesso per i servizi dell’istituto.

In altre parole l’Inps non rilascerà più nuovi Pin dal 1° ottobre in poi, mentre l’accesso sarà ancora consentito a chi già dispone delle credenziali di accesso. Resta l’invito a procedere all’attivazione dello SPID, dato che alla scadenza dei Pin questi ultimi non saranno rinnovati. L’Inps ha fatto sapere che la data entro cui i Pin saranno completamente disattivati verrà comunicata più avanti.

I vantaggi del nuovo sistema (per i cittadini e non solo)

L’accesso ai propri dati sensibili sui portali della pubblica amministrazione è decisamente più sicuro tramite SPID rispetto a quanto non sia con qualsiasi altro sistema. Questo anche grazie ai tre livelli di sicurezza delle proprie credenziali. Oltre al normale nome utente e password, infatti, viene generato un codice di accesso utilizzabile una sola volta e, per alcuni servizi, anche un ulteriore livello di sicurezza attivabile solo tramite il proprio telefono personale.

Credo fortemente in questo progetto – ha commentato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. La Pubblica Amministrazione deve pensare in digitale. Questa è la strada da percorrere per migliorare l’efficienza e il rapporto con i cittadini. Con l’Inps abbiamo condiviso un percorso che ci ha visto tra le prime amministrazioni ad aderire a SPID. Innovazione, semplificazione e digitalizzazione sono le tre parole chiave“.


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