Recovery Fund, Sassoli:
“Il D-Day europeo del XXI secolo”

Il presidente del Parlamento Europeo entusiasta della proposta della Commissione: "Riscopriamo solidarietà, indietro non si torna"

newsby Giulia Torbidoni28 Maggio 2020



Adesso l’Europa si riscopre unita. Dopo la proposta del Next Generation Eu annunciata mercoledì dalla Commissione guidata da Ursula Von der Leyen, che prevede un Recovery Fund da 750 milioni di euro per la ripresa dalla crisi causata dalla pandemia, è arrivato il plauso da parte del Parlamento Europeo per voce del presidente dell’assise continentale, David Sassoli. “Oggi è un giorno particolarmente importante per il Parlamento europeo, ma anche per l’Unione Europea perché è come se fosse il D-Day del XXI secolo” ha dichiarato in conferenza stampa.

“La Commissione ha ascoltato il Parlamento”

Per Sassoli si tratta di un passo determinante nel riscoprire la solidarietà fra i Paesi dell’Unione: “L’Europa scommette su una politica comune per la rinascita dell’economia dei nostri Paesi – ha affermato -, per il sostegno ai cittadini e al lavoro e con uno sguardo per i prossimi anni. La proposta della Commissione è particolarmente apprezzabile. È un grande sforzo per uscire da questa emergenza con più capacità e con uno sguardo ai prossimi anni e all’eredità che dovremo lasciare alle nostre generazioni”.

Il presidente del Parlamento Europeo ha rivolto un sentito ringraziamento alla Commissione: “Siamo particolarmente soddisfatti di queste settimane così difficili e faticose, perché abbiamo tenuto il Parlamento aperto e quest’ultimo ha condizionato le scelte della Commissione. Abbiamo fatto ascoltare la voce dei cittadini, delle nostre società e delle realtà più fragili, che si aspettano azioni concrete. Siamo contenti che la Commissione abbia accolto le nostre osservazioni”.

“Ringrazio la presidente Von der Leyen e i commissari – ha poi aggiunto – per aver ascoltato la voce del Parlamento in questo periodo così difficile. La proposta verrà esaminata nel dettaglio, già martedì prossimo avremo con il nostro gruppo di contatto una valutazione approfondita. Inizia un momento di riflessione adesso, ma siamo sicuri che dopo questa proposta non si possa tornare indietro“.

L’appello alle autorità nazionali

Sassoli ha poi ricapitolato gli interventi in materia economica da parte dell’Ue come monito ai critici: “Agli scettici e a tutti quelli che hanno visto con diffidenza alle iniziative dell’Unione Europea ricordo che in queste undici settimane la portata dei provvedimenti è particolarmente rilevante: il Patto di stabilità, gli aiuti di Stato, i 540 miliardi che sono stati stanziati tramite la linea sanitaria del Mes, lo Sure e la Bei (rispettivamente il fondo di supporto contro la disoccupazione e la Banca europea per gli investimenti, ndr), il Piano di ricostruzione e l’Mff (il Piano finanziario pluriennale, ndr) che daranno nuovo impulso all’iniziativa dell’Unione”.

“C’è anche un un appello che vogliamo rivolgere alle autorità nazionali dei nostri paesi – ha poi detto il presidente dell’assise europea, avviandosi alla conclusione del suo discorso -: nelle prossime settimane ci sia una grande concentrazione perché tutto sia rapido, perché tutto sia efficiente. I meccanismi che al vaglio dei parlamenti nazionali devono avere un via libera rapido: dobbiamo sentirci tutti pezzi di uno stesso ingranaggio”.


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