PNRR: “Non c’è stato dialogo con le Regioni”. Al WMF 2022 emerge il malcontento sulla gestione governativa dei fondi del Piano Nazionale

Ai tavoli istituzionali del WMF - il più grande Festival sull'innovazione digitale del Pianeta, molti i dubbi riferiti da diverse istituzioni regionali riguardo la gestione dei fondi del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le Regioni lamentano di non essere state coinvolte a sufficienza nella gestione e messa a terra dei progetti.

newsby Redazione17 Giugno 2022


Regioni poco soddisfatte e in aperta polemica con la gestione governativa dei progetti per il PNRR. È quanto emerge in maniera generalizzata dai diversi esponenti istituzionali riuniti per il WMF 2022, in svolgimento alla Fiera di Rimini fino al 18 giugno. In un dibattito aperto denominato “Sviluppo territoriale: innovazione e sostenibilità nei piani PNRR regionali il tema è stato approfondito davanti alla platea del WMF.

“C’è una forte impronta di centralismo sull’utilizzo dei fondi del PNRR”, ha esordito Roberta Lombardi, Assessore alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale del Lazio. “La Regione potrebbe accompagnare all’atterraggio corretto dei fondi, mentre spesso questi vanno direttamente conferiti ai Comuni”.

Le ha fatto eco Matteo Marnati, Assessore Ricerca Innovazione e Ambiente del Piemonte, sottolineando che: Noi abbiamo molto contatto con il territorio, conosciamo le esigenze delle piccole e medie imprese. Abbiamo anticipato il Governo con dei nostri progetti, anche perché, diciamolo, non c’è stato dialogo con le Regioni sui fondi”. Ha poi continuato: “Le PMI fanno la differenza, ma vanno aiutate mettendole in rete. I modelli virtuosi delle Regioni andrebbero almeno ascoltati”.

Dello stesso parere Sebastiano Callari, Assessore ai Sistemi Informativi del Friuli Venezia Giulia, critico sul rispetto delle scadenze riguardanti gli obiettivi minimi da soddisfare per ricevere i fondi: “Rischiamo di perdere le risorse, a cui comunque alla Regioni arrivano solo 135 milioni per creare le competenze. Speravamo di essere coinvolti invece non è successo”.

“Il Next Generation EU è stato immaginato per i giovani, per creare loro un nuovo futuro. E su questo versante stiamo fallendo, portando avanti temi vecchi con modalità sbagliate, e probabilmente non riusciremo a fare quello che l’Europa ci ha chiesto”, ha continuato Michele Fioroni, Coordinatore Commissione per l’Innovazione Tecnologica e Digitale della Conferenza Stato-Regioni e Assessore allo Sviluppo economico, Innovazione e Digitale dell’Umbria.

E ancora: “Sugli ecosistemi sull’innovazione i bandi verticali dei ministeri sono stati dati direttamente in mano alle università anziché alle aziende: si persegue una strada che si è già vista fallimentare, perché produciamo ottimi paper di ricerca ma poi non riusciamo ad applicare alla pratica quelle ricerche. La mancanza di confronto su questi temi con le Regioni,  fa sì che si continui ad investire in una maniera che non ha mai dato risultati”.

Il panel, moderato da Nicola Perrone Direttore Agenzia Dire, Media Partner del Festival – nel quale ha partecipato anche Michele Masulli, Direttore area Energia di I-Com – Istituto per la Competitività – si è chiuso con una generale presa di posizione sulla necessità di coinvolgere maggiormente le Regioni, soggetti in grado di dialogare con tutta la filiera produttiva e di sviluppo, ma anche in possesso di un know how che le renderebbe più competitive dei Comuni nel gestire progetti complessi.

Questo e altri temi affrontati da sempre dal WMF, costituiscono un momento di incontro e condivisione per sollevare l’attenzione sui problemi della nostra società, promuovendo l’innovazione digitale come motore da cui avviare la costruzione di un futuro più inclusivo, giusto e accessibile.

Non è possibile pensare al futuro delle nuove generazioni non coinvolgendo tutti gli attori che si relazionano con loro: Comuni, Regioni, imprese, cittadini dovrebbero essere il cuore di qualsiasi decisione. Il PNRR dovrebbe essere uno strumento per tutti”, ha spiegato Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group  e ideatore del WMF.

Il WMF è pensato infatti anche quest’anno come una tre giorni di condivisione, confronto e dialogo, per un Festival dell’innovazione che si conferma il punto di riferimento internazionale per la costruzione di un futuro accessibile, inclusivo e sostenibile. La decima edizione del WMF – il più grande Festival sull’Innovazione Digitale del Pianeta, sta portando in scena alla Fiera di Rimini oltre 100 eventi e un parterre di ospiti e speaker mai così denso, con un intenso programma ricco di speech, eventi di formazione, incontri B2B, awards,  eventi musicali e ospiti da tutto il mondo  e l’Innovation Fair che vanta oltre 250 espositori internazionali per una fotografia attuale dello stato dell’imprenditorialità e dell’innovazione digitale – italiana e internazionale.


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