Pensioni, Super Ape Sociale:
come funziona e a chi spetta

La commissione sui lavori gravosi ha allargato a 203 le mansioni pesanti che potrebbero usufruire della pensione anticipata a 63 anni

super ape sociale,
Foto Pixabay | stevepb
newsby Giulia Martensini20 Settembre 2021


La Commissione tecnica sui lavori gravosi ha chiuso l’istruttoria che punta ad allargare l’Ape Sociale. L’obiettivo, con quella che trova la definizione di Super Ape Sociale, è quello di allargare la platea di chi può usufruire della pensione anticipata, in vista dell’addio della quota 100 previsto per la fine del 2021.
Il lavoro della commissione dovrà essere sottoposta al vaglio dei ministeri dell’Economia e del Lavoro. Sarà dunque compito del governo confermare o meno la lista allargata dei lavori pesanti, passati da 65 a 203.

Come funziona l’Ape Sociale

L’Ape Sociale è un’indennità ponte che consente ai lavoratori in difficoltà sociale di lasciare il lavoro a 63 anni a patto di possedere determinati requisiti.
I requisiti per accedere all’Ape Sociale, oltre ad avere 30 anni di contributi sono:

  • essere in stato di disoccupazione;
  • assistere da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità:
  • essere riconosciuto invalido dalle commissioni di invalidità civile almeno al 74%;
  • svolgere alla data della domanda di Ape Sociale da almeno 6 anni in via continuativa una o più delle attività gravose previste dalla legge (in questo caso servono 36 anni di contributi).

Per quanto riguarda l’importo dell’Ape Sociale, questo è pari alla rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accoglimento della domanda. L’importo dell’Ape Sociale è variabile e dipende dall’estratto contributivo del beneficiario. Tuttavia l’indennità massima ricevibile è pari a 1500 euro mensili anche in presenza di una pensione che sarà maggiore al momento della liquidazione. L’Ape Sociale viene corrisposta fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione.

Pensione anticipata, nuovo elenco lavori gravosi

Negli ultimi 4 anni il 61% delle richieste per l’Ape Sociale è stato bocciato proprio perché non rientrante nelle mansioni gravose. Da qui, l’intenzione di allargare gli aventi diritto dell’Ape Sociale, aumentando il numero delle professioni giudicate particolarmente pesanti. Con la nuova lista aggiornata, la platea di aventi diritto si allargherebbe a circa 500.000 lavoratori.

La lista dei lavori gravosi è stata stilata in base ai criteri Inail calcolando tre indici: frequenza degli infortuni rispetto alla media, numero di giornate medie di assenza per infortunio, numero di giornate medie di assenza per malattia.

Come già accennato, con la Super Ape Sociale l‘elenco di lavori pesanti passa da 65 a 203. Tra le nuove mansioni inserite si trovano bidelli, saldatori, falegnami, macellai, panettieri, commessi e cassieri, magazzinieri, autisti di bus e tram, benzinai, tassisti, insegnanti di scuole elementari, forestali e verniciatori industriali.


Tag: Pensionisuper ape sociale