Alitalia, Filt-Ggil: “Da Ita nessuna risposta a nostre domande”

Tanta delusione al termine dell'incontro tra i sindacati e la nuova compagnia di bandiera. I dubbi principali sono rimasti irrisolti e il futuro dei lavoratori continua a essere incerto

newsby Andrea Corti5 Ottobre 2021



Tanta delusione tra i sindacati al termine dell’incontro con i vertici di Ita. Fabrizio Cuscito, il segretario nazionale della Filt Cgil, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. “Il presidente (di Ita, ndr) non era presente. Sono stati toccati temi marginali e non ci è stata data nessuna risposta tra quelle che chiedevamo, su assunzioni, regolamento aziendale e persone che non sono state assunte. È stata una riunione marginale, che non è servita a riaprire il tavolo di negoziato. Da qui al 15 ottobre mancano 10 giorni, ci auguriamo che Ita riesca a fare un decollo decente“.

Ci rendiamo conto che in realtà Ita non sta facendo il lavoro che dovrebbe fare. Mancano troppe risposte e i lavoratori di Alitalia in amministrazione straordinaria hanno visto solamente il 50% dello stipendio. Sembra che ci sia qualcuno che sta lavorando per creare una situazione di disagio. Se non avremo delle risposte potrebbero esserci delle iniziative da parte dei lavoratori. Vogliamo garantire la cassa integrazione a tutti i dipendenti che non verranno assorbiti inizialmente dal piano Ita“, ha aggiunto Cuscito.

Alitalia, Uiltrasporti: “Incontro con Ita deludente”


Anche Ivan Vigiletti, il segretario nazionale di Uiltrasporti, ha espresso amarezza al termine dell’incontro con Ita. “È stato un incontro meramente informativo su questioni operative. È stato deludente, non ci sono state risposte sui temi grossi che sono sul piatto in questo momento“.

Usb: “Ita non farà nessuna festa il 15 ottobre”


Il punto di vista di Fabrizio Staccioli, segretario nazionale trasporti Usb, è in linea con quello di Cuscito e Vigiletti. “Non c’è stata alcuna novità, nessuna informazione sulle assunzioni e sui futuri bandi. È stata una riunioncina di informazioni, non capisco che utilità avesse. Hanno detto che non faranno nessuna festa il 15 ottobre. Penseremo noi a fare una festa, è una condizione aberrante. L’azienda pensa di avere il marchio entro il 15, non a 290 milioni di euro“.


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